AS3_2025

Automazione e Strumentazione Aprile 2025 Tecnica 81 CONTROLLO trollo (per le interfacce con i sistemi esistenti) e infine processo (per assistere i clienti finali nella segmentazione delle loro produzioni). In questa memoria è stata presentata una prospet- tiva di lavoro, forse ancora poco conosciuta in Italia, ma molto diffusa in Germania, che ha permesso a Semodia di affiancare gran parte delle aziende di produzione farmaceutica e dei fornitori di automazione che hanno intrapreso il percorso verso la produzione modulare con MTP, offrendo servizi innovativi per sviluppare PEA e POL. MTP negli orchestratori per lo sviluppo di nuovi processi La quinta testimonianza è quella di CopaData , un riconosciuto fornitore europeo di tecnologie MTP per la supervisione. CopaData ha svilup- pato in partnership con la società farmaceutica Merck KGaA il progetto strategico di un nuovo livello di orchestrazione per gli impianti pilota di sviluppo per nuovi processi. “Il ruolo del Process Orchestration Layer (POL) nell’architettura MTP nei laboratori di sviluppo di processo Merck KgaA Darmstadt” è la testi- monianza presentata da G. Menin (Direttore Life Sciences & Process Industry, di CopaData) in cui si sono illustrati i vantaggi per l’ingegne- ria e per il risparmio sui costi derivanti dall’ado- zione di un efficiente livello POL che coordina i diversi PEA in impianti modulari con produ- zioni soggette GMP. Qui la modular automation risponde perfettamente alle esigenze del cliente di ricombinare rapidamente più unita d’impianto (a oggi sono stati installati ed attivati in Merck KGaA circa 300 tipi di moduli PEA con MTP) per sviluppare e testare nuove lavorazioni, libe- rando i tecnologi dagli oneri di riconfigurazione delle automazioni, come avverrebbe in applica- zioni tradizionali. Fattore chiave è stata la scelta del Cliente di andare verso strategie modulari per le nuove pro- duzioni, di estendere anche ad impianti esistenti ‘brownfield’ questi approcci attraverso l’uso di servers Gateway MTP ed infine di dotarsi di un livello POL con tools già pronti per una rapida e sicura generazione della supervisione per le diverse combinazioni. L’interessante presentazione ha dimostrato la facilità dei passaggi richiesti per creare l’appli- cativo POL, mostrando in pratica l’uso di tool avanzati dedicati a MTP per replicare automa- ticamente l’HMI di ogni modulo nel POL, par- tendo dall’analisi del processo su P&ID e seg- mentando opportunamente l’impianto. MTP-Files per l’integrazione di Small Equipments La sesta memoria - tenuta da R.Gemignani, PM & Automation Engineer / M.Annunziata, Sales Head, ER Sistemi - è di un System Integrator italiano che ha presentato un approccio basato su MTP per l’integrazione di Small Equipments nei laboratori italiani di una multinazionale far- maceutica. Far parlare dispositivi intelligenti in contesti produttivi complessi non significa solo lavorare con PEA costituiti da impianti o mac- chine di manufacturing, ma è possibile avere dei PEA realizzati anche con strumentazione di processo, dispositivi di dispensing e di pesatura, nonché sistemi analitici di processo e di labora- torio. La presentazione ha focalizzato il nuovo ruolo del system integrator per dotare di files MTP quei componenti che non ne sono nativa- mente dotati (nel caso pratico pH e scales) e che lavorano con poche variabili, al fine di integrarli con gateways MTP in un sistema di qualità più articolato, adatto per le misure dei parametri cri- tici di qualità (cQA) e per assetti di lavoro che hanno frequenti operazioni manuali. Sono state analizzate le modalità di lavoro con files in formato xml ed Editor MTP, illustrando i vantaggi e le criticità di creare le strutture dati MTP per variabili di processo, allarmi e comandi delle misure pronti per l’import nei sof- tware di orchestrazione di ‘terze parti’. Un altro importante ‘take home point’ è che anche per un system integrator cambiano le Figura 8 - Ruolo del POL (Process Orchestration Layer) nell’architettura MTP (fonte: CopaData)

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