AS3_2026

Automazione e Strumentazione Aprile 2026 Approfondimenti 37 INDAGINE “Global Hydrogen Review 2025”, evidenzia i pro- gressi infrastrutturali prodotti dalle politiche di investimento a livello internazionale. Tra il 2021 e il 2025, i progetti legati alla produzione di idro- geno a basse emissioni sono aumentati da poche decine a oltre duecento iniziative su larga scala, segnando un’accelerazione senza precedenti e confermando il ruolo strategico di questo vettore in termini di sicurezza energetica, competitività industriale e raggiungimento degli obiettivi cli- matici al 2030 e 2050. Un sistema energetico La complementarità tra energie rinnovabili e idro- geno si manifesta soprattutto nella possibilità di utilizzare l’eccedenza energetica prodotta da im- pianti eolici e fotovoltaici, altrimenti inutilizzabile o soggetta a limiti di rete, per alimentare sistemi di elettrolisi dell’acqua. Ciò consente di stabiliz- zare la generazione variabile delle rinnovabili, ri- durre le congestioni di rete, aumentare il numero di ore equivalenti di utilizzo degli impianti elet- trici e fornire una forma di accumulo stagionale ampiamente superiore alle batterie convenzionali. L’idrogeno può migliorare l’affidabilità e la pro- duttività dei sistemi solari ed eolici e le diverse modalità di stoccaggio - dall’idrogeno compresso a quello liquefatto, fino ai vettori organici liquidi sostenuta da un’ondata crescente di investimenti globali, politiche mirate e progressi significativi nelle tecnologie di produzione e stoccaggio. Una transizione necessaria L’interesse globale verso l’idrogeno è alimentato dalla necessità di ridurre la dipendenza dai com- bustibili fossili che, quando non è tra le cause più rilevanti dei conflitti, comunque aggrava gli effetti di quasi tutte le crisi geopolitiche attuali, dall’Ucraina all’Iran, passando per il Venezuela. Anche se gli aspetti ambientali rischiano di pas- sare in secondo piano, non bisogna dimenticare che i combustibili fossili ancora oggi sono respon- sabili di oltre i tre quarti delle emissioni di CO 2 globali. Le rinnovabili hanno visto una cresci- ta straordinaria, ma la loro natura intermittente rende complessa la gestione dell’integrazione nel sistema elettrico. L’idrogeno diventa quindi un mezzo per convertire l’energia elettrica in una for- ma chimica ad alta densità energetica, facilmente trasportabile, accumulabile su larga scala e utiliz- zabile in settori difficilmente elettrificabili come siderurgia, chimica, raffinazione, aviazione e tra- sporto pesante su lunga distanza. Il più recente rapporto annuale sullo stato glo- bale dell’economia dell’idrogeno, redatto dalla IEA (International Energy Agency) e intitolato Impiegato come vettore energetico, l’idrogeno consente di mitigare l’intermittenza delle rinnovabili e permette forme di accumulo su scala stagionale non ottenibili con le batterie

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