AS3_2026
Aprile 2026 Automazione e Strumentazione Approfondimenti 38 INDAGINE lità pesante, l’idrogeno offre vantaggi in termini di densità energetica rispetto alle batterie, tempi di rifornimento più rapidi e maggior autonomia. In ambiti come il trasporto su gomma a lunga distanza, il trasporto marittimo e quello ferro- viario non elettrificato, le celle a combustibile alimentate a idrogeno rappresentano un’alterna- tiva concreta ai carburanti fossili, sostenuta da tendenze positive negli investimenti industriali, da politiche di incentivo e dall’espansione dei progetti che includono già decine di migliaia di mezzi logistici e centinaia di megawatt di appli- cazioni di backup energetico. Tuttavia, l’idrogeno potrà diventare realmente competitivo solo se la produzione tramite elettro- lisi raggiungerà livelli di efficienza elevati e co- sti ridotti. La domanda di idrogeno, che è anche un’importante materia prima, è destinata e ad au- mentare e, anche se c’è una crescita dei progetti di nuovi impianti, comunque l’incremento produt- tivo stimato potrebbe non essere sufficiente a ga- rantire un’adeguata capacità produttiva nei prossi- mi anni. Sebbene la rete complessiva dei gasdotti arrivi a prospettare oltre 48 milioni di tonnellate annue di idrogeno a basse emissioni o zero emis- sioni, la produzione effettiva potrebbe essere rea- listicamente compresa tra 12 e 18 milioni di ton- nellate annue, a causa delle incertezze regolatorie, degli elevati costi iniziali e delle difficoltà legate alla realizzazione delle infrastrutture necessarie. (LOHC) e agli idruri metallici - rappresentano un’evoluzione essenziale per affrontare limiti lo- gistici e infrastrutturali, ampliando lo spettro di applicazioni industriali e di trasporto. Allo stesso tempo, il trasporto dell’idrogeno costituisce una sfida tecnologica rilevante. Le infrastrutture attuali non sono diffuse quanto quelle del gas naturale e la compressione o lique- fazione comportano costi energetici non trascu- rabili. Tuttavia, grandi investimenti sono in cor- so in Europa, Nord America e Asia, che spesso sono frutto di strategie nazionali e di programmi o di stimoli governativi, e stanno contribuendo allo sviluppo di gasdotti dedicati, sistemi di con- versione in ammoniaca, produzione di idrocar- buri di sintesi (a volte con CO 2 captata dall’atmo- sfera) e tecnologie di stoccaggio ad alta pressio- ne, accelerando la transizione verso una logistica dell’idrogeno sempre più efficiente. Nonostante la crescita non sia uniforme, le analisi della IE- A indicano che l’espansione dei progetti, unita all’innovazione tecnologica, potrebbe permettere di raggiungere entro il 2030 livelli di adozione significativamente superiori a quelli attuali, an- che se ancora inferiori agli obiettivi ottimistici dichiarati da molte nazioni. Rivoluzione tecnologica Il potenziale ruolo dell’idrogeno nel trasporto e nella mobilità è altrettanto centrale. Per la mobi- La produzione tramite elettrolisi di idrogeno verde, cioè da fonti rinnovabili, è sostenuta dall’espansione delle infrastrutture globali, dall’aumento degli investimenti e dalle politiche energetiche orientate alla sicurezza e alla decarbonizzazione
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