AS3_2026
Automazione e Strumentazione Aprile 2026 Speciale 81 STRUMENTAZIONE DI PROCESSO vo, per esempio in una rete di distribuzione del gas naturale, i trasmettitori di pressione possono essere installati nelle cabine di regolazione per garantire la sicurezza dell’infrastruttura. Le variazioni improv‑ vise di pressione possono indicare perdite, ostruzio‑ ni o malfunzionamenti nei compressori, e gli stru‑ menti attuali sono in grado di segnalare non solo il valore misurato, ma anche eventuali anomalie in‑ terne del trasduttore stesso. In un impianto chimico, la pressione viene monitorata in reattori, tubazioni, sistemi di distillazione e colonne di assorbimento. Per esempio, in un reattore polimerico, un trasmet‑ titore di pressione differenziale viene utilizzato per controllare la caduta di pressione attraverso un fil‑ tro interno, permettendo di prevedere quando il fil‑ tro sta iniziando a intasarsi e deve essere sostituito. Livelli di liquidi e solidi La misura del livello offre esempi altrettanto signi‑ ficativi di come la tecnologia sia evoluta e di come le sue applicazioni siano essenziali per il funziona‑ mento degli impianti. Nei serbatoi di stoccaggio di prodotti chimici, i radar a 80 GHz sono diventa‑ ti la soluzione preferita grazie alla loro capacità di fornire misure affidabili anche in presenza di va‑ pori, schiume, polveri o superfici turbolente. In un impianto di produzione di vernici, per esempio, è comune trovare radar a onda guidata che monito‑ Rilevare la pressione La misura della pressione è un altro elemento chia‑ ve in una vasta gamma di applicazioni. Gli stru‑ menti industriali per la misura di pressione si basa‑ no su diverse tecnologie consolidate che sfruttano principi fisici differenti. La più diffusa è quella pie- zoresistiva , in cui una membrana si deforma sotto l’azione della pressione e la variazione di resistenza elettrica generata dagli estensimetri permette di ri‑ cavare il valore misurato. Una tecnologia molto uti‑ lizzata è anche quella piezoelettrica , dove materia‑ li cristallini o ceramici producono una carica elet‑ trica proporzionale alla forza esercitata dal fluido, risultando particolarmente adatta a misure dinami‑ che o a pressioni elevate. Un’altra soluzione comune prevede l’impiego di sensori capacitivi : la pressio‑ ne modifica la distanza tra due superfici conduttive creando una variazione di capacità elettrica, con u‑ na soluzione che è apprezzata per la grande stabilità e sensibilità. In ambienti corrosivi o igienicamente critici si utilizzano spesso sensori con membrane isolate e riempimento interno di fluidi trasmetti- tori , così da separare il sensore dal processo senza comprometterne l’accuratezza. Attualmente, tut‑ te queste tecnologie sono integrate in trasmettitori intelligenti che includono compensazioni termiche, rendendo la misura affidabile anche in condizioni operative complesse. Passando all’ambito applicati‑ L’integrazione nel flusso produttivo di strumenti intelligenti permette un monitoraggio continuo e accurato della qualità del processo, contribuendo alla sicurezza, alla riduzione degli scarti e all’ottimizzazione delle prestazioni produttive
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