AS4_2025
Maggio 2025 Automazione e Strumentazione Primo piano 10 SCENARI A FIL DI RETE www.newcleo.com CONTINUA LA SPERIMENTAZIONE SUI REATTORI DI IV GENERAZIONE Q uando si parla di piccoli reattori nucleari modulari , quasi sempre ci si riferisce a macchine derivate dalla III generazione ma, anche in Italia, si stanno studiando soluzioni ben più evo- lute. È questo il caso di Newcleo , che sta studiando un reattore a neutroni veloci raffreddato a piombo, abbreviato in LFR (Lead-cooled Fast Reactor). Questa tecnologia utilizza piombo liquido come Sviluppare in Italia il nucleare del futuro Anche nel nostro Paese, si sviluppano reattori modulari di nuova generazione raffreddati a piombo liquido e capaci di usare combustibile riprocessato, riducendo le scorie e migliorando la sicurezza. Anche altri tipi di reattore fissione di quarta generazione, ancora in fase di ricerca, meriterebbero di essere ulteriormente sviluppati, con la promessa di emancipare il nucleare dalla dipendenza dall’uranio Jacopo Di Blasio Anche in Italia si stanno sviluppando reattori modulari a neuroni veloci raffreddati a piombo liquido, che saranno efficienti, sicuri e in grado di utilizzare le scorie come combustibile fluido refrigerante al posto dell’acqua, offrendo vantaggi significativi in termini di sicurezza, effi- cienza e gestione delle scorie. Infatti, la combina- zione di raffreddamento a piombo e la possibilità di utilizzare combustibile riprocessato consente di ridurre drasticamente la produzione di nuove sco- rie, aumentare la sicurezza intrinseca del reattore e migliorare l’efficienza energetica complessiva. Inoltre, i reattori LFR di Newcleo sono progettati in formato modulare , con l’obiettivo di fornire energia e calore per processi industriali a costi contenuti, anche per settori difficili da decarboniz- zare come la chimica di base, la ceramica, la carta e la produzione di idrogeno verde. I reattori LFR sono estremamente flessibili dal punto di vista del combustibile, e possono essere configurati per bruciare uranio naturale o impoverito, attinidi minori (possono trasmutare anche isotopi di ame- ricio, curio e neptunio) ed elementi Mox. Per quanto riguarda il combustibile, Newcleo pre- vede di utilizzare proprio il Mox , acronimo di Mixed Oxide Fuel, che è un combustibile nucleare costituito da una miscela di ossidi di uranio (UO 2 ) e plutonio (PuO 2 ). Il Mox può essere prodotto a partire dalle scorie nucleari già esistenti, rendendo possibile il riutilizzo di parte dei materiali radio- attivi già presenti nei depositi e contribuendo a
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