AS5_2025

Automazione e Strumentazione Giugno-Luglio 2025 Primo piano 25 DOSSIER zione dei costi di produzione, che dovrebbero pas- sare dai 35.000 dollari per unità nel 2025 a circa 17.000 dollari entro il 2030. Quanto agli impieghi, le stime indicano che il 65% di questi robot poliva- lenti sarà utilizzato in ambienti domestici, il 32% nel settore dei servizi e il 3% nell’industria; ma si tratta di un 3% che si fa già molto sentire, almeno nel contesto nordamericano. Ci sono infatti casi significativi, come quello di Atlas, il robot uma- noide di Boston Dynamics , che è in fase di test negli stabilimenti di Hyundai Motor Group; quello di Agility Robotics già impiegato da Ama- zon per compiti logistici; e poi Optimus, giunto ormai alla terza versione, che Tesla sta testando nei propri stabilimenti, prevedendo l’inizio della produzione di massa nel 2026. Perché quindi questo interesse per i robot uma- noidi da parte del mondo industriale e produttivo? Secondo Bain & Company - società di consu- lenza specializzata su questi temi - i robot uma- noidi bipedi offrono alcuni vantaggi unici in virtù della loro destrezza e del loro design che li rende multifunzionali e in grado di svolgere una vasta gamma di attività. Sono quattro le forze conver- genti che ne stanno accelerando lo sviluppo e spin- gendone l’adozione. La prima dipende dal livello tecnologico raggiunto: “la mobilità e la destrezza dei robot stanno raggiungendo livelli umani. I robot umanoidi di oggi possono camminare, sal- tare e muoversi su terreni complessi. L’intelligenza artificiale sta rapidamente migliorando le loro capacità motorie fini, consentendo movimenti più precisi, simili a quelli umaniC. La seconda riguarda l’addestramento che sta diventando più semplice e intelligente. “L’intel- ligenza artificiale basata sul linguaggio naturale consente agli esseri umani di istruire i robot senza dover ricorrere a una programmazione specia- lizzata, rendendo la gestione dei robot più simile alla gestione delle persone. E poiché questi robot hanno una forma umana, possono essere adde- strati negli stessi ambienti in cui opereranno”. Un altro è il fattore economico. “La parità dei costi è a portata di mano. Tra il 2022 e il 2024, il costo uni- tario dei robot umanoidi è diminuito di almeno il 40%, mentre il costo del lavoro nell’UE è aumen- tato del 5% dal 2023 al 2024. Il robot da 16.000 dollari di Unitree, ad esempio, corrisponde al costo annuo del salario minimo negli Stati Uniti ed è ben al di sotto del costo di un lavoratore qualificato”. Infine c’è l’intelligenza artificiale generativa, che sta ampliando a dismi- sura le funzionalità e le possibilità operative delle macchine: “i rapidi progressi nelle capacità di ragionamento algoritmico e nell’analisi di dati audio, visivi, sensoriali e di altro tipo, consen- tono ai robot di rispondere in modo più autonomo ai cambiamenti nell’ambiente in cui operano”. Il mercato, peraltro, sembra confermare la tendenza alla crescita del settore. Le previsioni variano, ma in generale Bain pre- vede una crescita costante nell’impiego di robot umanoidi fino al 2030, seguita da una rapida ripresa in seguito. Le proiezioni di mercato vanno da 38 miliardi di dollari a oltre 200 miliardi di dollari entro il 2035. I finanziamenti globali alle start-up di robotica umanoide stanno crescendo rapidamente, passando da circa 308 milioni di dollari nel 2020 a 1,1 miliardi di dollari nel 2024. Diverse aziende leader mondiali nel settore tecno- logico, insieme a start-up specializzate in robotica, stanno incrementando la produzione. Robot veramente collaborativi Mentre si attende l’invasione dei robot umanoidi, nelle fabbriche aumenta comunque la presenza di robot che, pur non essendo umanoidi nell’aspetto, hanno una particolare attenzione agli umani e possono mescolarsi ad essi senza destare preoc- cupazioni: sono i Cobot (Collaborative Robot), cioè robot con funzioni di limitazione di potenza e forza, progettati per svolgere compiti in collabo- razione con gli operatori nei settori industriali. Boston Dynamics produce i noti robot quadrupedi ed è in fase di progettazione avanzata di robot umanoidi estremante evoluti

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