AS5_2025
Automazione e Strumentazione Giugno-Luglio 2025 Primo piano 27 DOSSIER eseguire le diverse attività con un elevato livello di precisione e accuratezza ed essendo inoltre meno soggetti a errori o variazioni rispetto ai lavora- tori umani, con conseguente riduzione dei difetti e maggiore soddisfazione del cliente. I cobot pos- sono essere utilizzati per automatizzare parti di una linea di produzione con modifiche minime al resto della linea. “La tecnologia facile da pro- grammare può incoraggiare gli utenti alle prime armi a iniziare a utilizzare l’automazione robo- tica. Per alcune aziende, i robot collaborativi rap- presentano un punto di ingresso economicamente sostenibile all’automazione robotica, in particolare con i cobot ‘facili da programmare’. Le aziende che non hanno ancora automatizzato i processi di produzione possono utilizzare un cobot come punto di partenza a basso impatto”. Quanto ai principali settori di utilizzo dei cobot, vanno segnalati i vari settori del manifatturiero, che sono stati i primi ad adottare la tecnologia cobot; tra questi: automotive, elettronica, aerospa- ziale, beni di consumo; ma anche farmaceutica, logistica e magazzinaggio. Grazie alla facilità d’uso dei cobot, vengono ampiamente introdotti in settori che richiedono una produzione a basso volume e con un’elevata varietà di prodotti; tra questi rientrano la saldatura, l’asservimento mac- chine, il prelievo da contenitori e la pallettizza- zione di fine linea. Con queste prerogative, non stupisce che il mer- cato dei robot viva un momento di particolare crescita. Gli analisti concordano nello stimare intorno al 12 - 13% il tasso di crescita annuo, il che comporterà un incremento del mercato dalle dimensioni attuali di 12.4 miliardi di dollari nel 2023 a 23.8 miliardi di dollari entro il 2030. Anche l’adeguamento normativo può favorire la diffusione dei cobot. i requisiti di sicurezza per i robot industriali e la loro integrazione in celle robotizzate sono descritti nelle norme Iso 10218-1 e Iso 10218-2 , con ulteriori indicazioni per le applicazioni dei robot collaborativi fornite nella norma Iso TS 15066 . Nell’aprile 2025 sono entrate ufficialmente in vigore le nuove versioni delle due norme riferite alla sicurezza dei robot industriali; l’aggiornamento si è reso necessario per adeguare le pratiche di sicurezza con le tec- nologie emergenti, in particolare con riferimento alle tecnologie di connessione e all’Intelligenza Artificiale. Le principali modifiche riguardano quattro ambiti. La classificazione funzionale dei robot: sebbene non formalmente codificata nella Iso 10218:2025, è in discussione a livello indu- striale una distinzione funzionale tra robot a bassa complessità, impiegati per compiti semplici e con autonomia limitata, e robot ad alta complessità, dotati di funzioni integrate più avanzate, maggiore autonomia e capacità collaborative; questa diffe- renziazione mira a introdurre requisiti di sicurezza proporzionati alla complessità del sistema robotico e al contesto in cui viene integrato. I requisiti per robot collaborativi integrati: la nuova versione incorpora parte dei contenuti prima separati nella Iso/TS 15066, soprattutto La convergenza tra Intelligenza Artificiale e robotica è quella della EAI o Embedded AI Il robot umanoide Asimo di Honda risale a più di 10 anni fa
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