AS5_2025
Automazione e Strumentazione Giugno-Luglio 2025 Approfondimenti 41 INDAGINE e nell’adozione di queste tecnologie è rappresen- tato dalla standardizzazione e dall’interoperabi- lità. Organizzazioni internazionali come ISO e consorzi industriali come VDA 5050 stanno la- vorando alla definizione di protocolli comuni per la comunicazione tra veicoli autonomi e sistemi di controllo, al fine di favorire l’integrazione di soluzioni eterogenee e la creazione di ecosistemi aperti. Questo è particolarmente importante in un contesto in cui le aziende tendono a combinare tecnologie di diversi fornitori per rispondere a esi- genze specifiche, e in cui la flessibilità operativa è un fattore competitivo determinante. Lo stato dell’arte Dal punto di vista tecnologico, l’evoluzione degli AMR è strettamente legata ai progressi nell’in- telligenza artificiale, nella robotica cognitiva e nell’elaborazione edge. L’uso di algoritmi di Slam (Simultaneous Localization and Mapping), di tec- niche di deep learning per il riconoscimento visivo e di modelli predittivi per l’ottimizzazione dei per- corsi consente ai robot di apprendere dall’ambien- te e migliorare progressivamente le proprie presta- zioni. Inoltre, l’adozione di architetture edge-cloud ibride permette di bilanciare l’elaborazione locale, necessaria per la reattività in tempo reale, con l’a- nalisi centralizzata dei dati per la manutenzione predittiva, l’ottimizzazione dei flussi e la pianifi- cazione strategica. Nonostante i numerosi vantag- gi, l’implementazione di AMR e AGV comporta anche sfide significative. Tra queste si annoverano la complessità dell’integrazione con le infrastrut- ture esistenti, la necessità di formazione del per- sonale, la gestione della sicurezza informatica e la sostenibilità economica dell’investimento. È quin- di fondamentale adottare un approccio sistemico, che consideri non solo gli aspetti tecnologici, ma anche quelli organizzativi, culturali e normativi. La progettazione di un sistema logistico autonomo richiede una fase preliminare di analisi dei flussi, una modellazione accurata dei processi e una va- lidazione tramite simulazioni digitali, spesso sup- portate da gemelli digitali (digital twin). Conclusioni In sintesi, la tecnologia dei veicoli autonomi indu- striali rappresenta una leva strategica per la tra- sformazione digitale della manifattura. Gli AGV offrono soluzioni consolidate per la movimen- tazione standardizzata, mentre gli AMR aprono nuove possibilità di automazione flessibile e adat- tiva. La scelta tra le due tecnologie, o la loro com- binazione, dipende dalle caratteristiche specifiche del contesto produttivo, dagli obiettivi di efficien- za e flessibilità e dalla maturità digitale dell’orga- nizzazione. In ogni caso, l’adozione di queste so- luzioni richiede una visione integrata e una gestio- ne attenta, in grado di valorizzare le potenzialità dell’automazione senza trascurare l’impatto sulle persone e sui processi. La tecnologia dei veicoli autonomi e dei robot mobili industriali sta cambiando la fisionomia delle linee produttive e della logistica di fabbrica
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