AS5_2025
Automazione e Strumentazione Giugno-Luglio 2025 Approfondimenti 45 FOCUS delle Imprese e del Made in Italy . È in fase di realizzazione anche un secondo impianto (Teve- rola 2), che porterà la capacità produttiva a circa 8 GWh all’anno, includendo anche una linea pilota per il riciclo delle batterie a fine vita, con recupe- ro dei materiali attivi. Conclusioni Le batterie al litio rappresentano una tecnologia altamente strategica, con importanti ricadute in termini di politica industriale e, sempre di più, an- che implicazioni in ambito geostrategico e milita- re. Dal punto di vista economico, principalmente per quanto riguarda i costruttori di macchine per la produzione, la manifattura delle batterie rap- presenta un settore applicativo in forte crescita, a livello globale. Poi, per tutto il settore industriale, le batterie al litio ormai costituiscono una tecno- logia essenziale anche per lo sviluppo del prodot- to e per il miglioramento dei processi, con tanti apparati mobili o portatili che sono resi possibili dall’alimentazione con batterie ad alta densità e- nergetica che, a tutti gli effetti, si possono consi- derare abilitanti. Per esempio, basta considerare i robot mobili che, per essere realmente efficaci, devono avere un’autonomia oraria compatibile con i cicli di macchine e impianti. Ogni tecnologia basata sul litio presenta vantaggi specifici, ma anche problematiche che bisogna af- frontare e risolvere con investimenti privati e pub- blici. Con il progresso della ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali, è probabile che nei prossimi anni assisteremo a ulteriori innovazioni che ren- deranno queste batterie ancora più utili, economi- che, sicure e ancora più strategiche. Doppia vita delle batterie Infine, è importante considerare anche l’impatto ambientale delle batterie al litio. Sebbene siano fondamentali per la transizione verso un’eco- nomia a basse emissioni di carbonio, la loro produzione comporta l’estrazione di materiali rari e spesso inquinanti, co- me il litio, il cobalto e il nichel. Inoltre, il loro smaltimento richiede processi specifici per evitare la dispersione di sostanze tossiche nell’ambiente. Per que- sto motivo, è importante che si sviluppi un mercato del recupero e del riutilizzo che potrebbe evitare quasi completamente le problematiche dello smaltimento. In termini di riutilizzo, un pacco di batterie per veicoli e- lettrici giunto a fine-vita, con una capacità residua nell’ordine della decina di kWh e inutilizzabile per il trasporto, sarebbe comunque una risorsa preziosissima per l’ accumulo in impianti fissi , per esempio per garantire continuità a impianti fotovoltaici o eolici. Poi, per motivi ambientali ed economici, sta crescendo l’interesse verso tec- nologie alternative, come le batterie agli ioni di sodio, che utilizzano materiali più abbondanti e meno costosi, pur offrendo prestazioni ancora in- feriori rispetto alle batterie al litio. Produzione italiana Nel nostro Paese, uno dei principali produttori di batterie al litio è Faam , marchio del gruppo Seri Industrial . L’azienda ha sede produttiva a Teve- rola, in provincia di Caserta, dove è attiva la pri- ma ‘gigafactory’ italiana dedicata alla produzione di celle, moduli e pacchi batteria al litio. Questo impianto, denominato Teverola 1, è già operati- vo e utilizza una tecnologia basata su litio-ferro- fosfato, con un processo produttivo water-based che evita l’uso di solventi chimici, puntando così su sostenibilità e sicurezza. La produzione è com- pletamente verticale, partendo dalla lavorazione dei materiali attivi fino all’integrazione del siste- ma batteria con BMS proprietario. Faam fornisce soluzioni per diversi settori, tra cui quello navale e militare, come i più recenti sotto- marini U212 NFS della Marina Militare, e le sue batterie sono progettate per garantire affidabilità, lunga durata e resistenza in condizioni operative critiche. L’azienda è coinvolta anche in progetti europei strategici che supportano lo sviluppo di u- na filiera continentale per le batterie, come il pro- gramma IPCEI , sostenuto anche dal Ministero Le batterie litio- ferro-fosfato, anche se non sono il tipo di accumulatore al litio con la densità energetica più elevata, sono più sicure e durevoli
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