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Primo piano 8 BREAKING NEWS Settembre 2025 Automazione e Strumentazione a cura della redazione Nel 2025, i beni strumentali tornano in positivo L’industria italiana del bene strumentale nel 2024 ha visto calare tutti i principali indicatori economici. Il risultato complessivo esprime tutta la difficoltà che l’intero manifatturiero ha incontrato nel corso dell’anno passato. Archiviato il 2024, tra i peggiori degli ultimi anni, il 2025 dovrebbe virare al bello ma restando comunque ancora sot- totono. Questo è quanto emerge dai dati elaborati dal Gruppo Stati- stiche Federmacchine che sono stati diffusi in occasione dell’Assem- blea Annuale della federazione. Accanto al presidente Federmac- chine Bruno Bettelli, è intervenuta la vicepresidente di Confindustria per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti, Barbara Cimmino. Nel 2024, il fatturato del settore del bene strumentale si è attestato a 52,5 miliardi di euro, pari al 7,4% in meno rispetto al 2023. Il calo è stato determinato principalmente dalla riduzione delle consegne dei costruttori italiani sul mercato domestico, penalizzate dal blocco dei consumi. Ma anche l’export ha accusato il colpo, sebbene limi- tando i danni. In particolare, le esportazioni sono calate, del 4,2%, fermandosi a 36 miliardi. Le consegne dei costruttori italiani sul mercato domestico hanno invece registrato un arretramento molto più pesante, fermandosi a 16,4 miliardi, il 13,7% in meno rispetto al dato del 2023. Il consumo domestico ha subito un ridimensio- namento ancora più importante, superando di poco i 26 miliardi di euro, il 14,3% in meno rispetto al risultato dell’anno precedente. Anche le importazioni sono state fortemente penalizzate dal blocco della domanda interna, registrando un -15,2% pari a 9,8 miliardi di euro. Le imprese italiane del settore hanno dimostrato, ancora una volta, di saper ben presidiare il mercato locale, come evidenziato dal dato import/consumo che si è attestato al 37,3%. Il rapporto export/ fatturato è cresciuto, al 68,7%. In termini di previsioni per il 2025, MERCATI Anie: nuovi sbocchi per l’innovazione sostenibile Si è conclusa di recente l missione imprenditoriale “Technology Days Kenya e Tanzania”, iniziativa promossa da ICE-Agenzia e ANIE Federazione, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, volta a rafforzare la cooperazione tra imprese italiane e partner africani nei settori dell’energia, delle infra- strutture e della transizione digitale. L’iniziativa ha generato 370 incontri B2B tra aziende italiane e ha visto la partecipazione di 120 operatori keniani e tanzaniani, a cui durante la tappa di Nairobi si sono aggiunti buyer provenienti anche da Etiopia, Ruanda e Uganda. Kenya e Tanzania, individuati tra i Paesi target del Piano Mattei per l’Africa, rappresentano mercati strategici per l’innovazione industriale sostenibile. La missione ha avviato un percorso strutturato di scouting per le imprese italiane dell’industria elettrotecnica ed elettronica. Le imprese italiane partecipanti operano in comparti chiave quali: tec- nologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili, sistemi di distribuzione elettrica e automazione industriale, tecnologie per smart grid e accumulo, sicurezza digitale e monitoraggio remoto, cavi per applicazioni nei settori energia e comunicazione elettronica, compo- nentistica per l’edilizia intelligente e per l’industria manifatturiera. Il Kenya è tra i Paes africani di riferimento per l’uso di energie rin- novabili, che coprono oltre il 75% del mix elettrico nazionale. Il governo ha avviato piani ambiziosi per sviluppare ulteriormente geo- termia, solare, eolico, idrogeno verde e sistemi di storage. Il settore infrastrutturale, con un valore stimato di 15,6 miliardi di dollari, è in forte espansione grazie a programmi governativi come ‘Afforda- ble Housing’, pensato per colmare un fabbisogno abitativo di 150.000 unità all’anno. La trasformazione digitale rappresenta un altro pila- stro strategico. Programmi come Kenya Vision 2030 e Beta pun- tano a far crescere l’economia digitale fino a superare i 5 miliardi di dollari di contributo al Pil entro il 2028, coinvolgendo settori come agricoltura, trasporti, commercio e industria e rendendo il Paese un mercato attrattivo. Le esportazioni italiane nei comparti Anie hanno superato nel 2024 i 110 milioni di euro, registrando una crescita del 14% rispetto all’anno precedente. In Tanzania, solo il 40% della popolazione ha attualmente accesso all’elettricità, ma il governo ha fissato l’obiettivo di raggiungere l’80% entro il 2030. Sono in corso importanti investimenti in energia rinnovabile, reti intelligenti (smart grid), sistemi off-grid e tecnolo- gie per l’efficienza energetica. La modernizzazione infrastrutturale è guidata da grandi opere pubbliche, come la nuova ferrovia ad alta capacità SGR, e da un’espansione urbana che porterà oltre 2 milioni di nuovi abitanti urbani entro il 2030. Il settore manifatturiero è in ICE-Agenzia e ANIE Federazione hanno organizzato incontri B2B per promuovere le tecnologie ‘green’ delle aziende italiane in Kenya e Tanzania In occasione dell’Assemblea Annuale di Federmacchine sono stati divulgati i dati di mercato del settore

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