AES0625

questo può essere considerato ‘solo’ anno di inversione di tendenza (dal meno del 2024 al più del 2025), non certo di rilancio perché gli incrementi sono decisamente contenuti. Il fatturato crescerà, dell’1,6%, a 53,3 miliardi di euro. L’export, complice l’incertezza generalizzata del contesto internazionale, resterà stazionario a 36,3 miliardi (+0,6%). Il consumo, in crescita del 2%, si attesterà a 26,7 miliardi. Di questo debole incremento se ne avvantaggeranno principalmente i costruttori italiani che vedranno crescere le loro consegne sul mercato domestico, del 3,7%, a 17 miliardi. L’import resterà debole riducendosi ulteriormente a 9,7 miliardi (-1%). Con riferimento alla distribuzione delle vendite 2024, cioè la destinazione geografica, la quota di fatturato realizzata in Italia si è attestata al 31,3%. Il 36,3% del totale è stato destinato agli altri paesi dell’Europa. L’area europea assorbe quindi il 68% del fattu- rato italiano di comparto. Segue l’export nelle Americhe (16,6%) e in Asia (11,8%). Nel 2024, l’export italiano è calato in tutti i prin- cipali mercati ad esclusione di Spagna e India. Principali aree di destinazione sono risultati: Stati Uniti (5 miliardi di euro, -0,1%); Germania (3,6 miliardi, -8,5%); Francia (2,5 miliardi, -5,2%); Cina (1,6 miliardi, -12,7%); Spagna (1,5 miliardi, +3%). pieno sviluppo e punta a raddoppiare il proprio peso sul PIL nei prossimi cinque anni, offrendo ampi spazi per l’export di tecnolo- gie industriali italiane. Anche in questo contesto, le esportazioni italiane nei comparti Anie sono in forte crescita, con un valore che nel 2024 ha superato i 60 milioni di euro (+12% rispetto al 2023). “Siamo estremamente soddisfatti di questa prima iniziativa esplo- rativa - ha dichiarato Michele Lignola, Direttore Generale di Anie Confindustria - che ha permesso alle imprese italiane di avviare un percorso di collaborazione concreta con due Paesi strategici del continente africano. Kenya e Tanzania rappresentano realtà dinamiche con cui costruire relazioni industriali di lungo termine, fondate su innovazione, sostenibilità e crescita condivisa. Ringra- ziamo il Ministero degli Affari Esteri e ICE Agenzia per il sup- porto strategico, che consente al nostro Paese di mettere a valore l’eccellenza tecnologica del proprio tessuto produttivo e contribuire concretamente allo sviluppo dell’Africa. Questa missione rappre- senta solo l’inizio di un percorso che vedrà ulteriori iniziative nei prossimi mesi in altri Paesi del continente”. “La missione ha con- fermato che anche in questa parte del mondo c’è bisogno dell’inno- vazione che l’Italia può offrire - ha dichiarato Giuseppe Manenti, Direttore dell’Ufficio ICE di Nairobi, competente per Kenya, Tan- zania ed Eritrea, che ha organizzato i quattro giorni nei due Paesi - cosa che hanno verificato le aziende italiane presenti in questi giorni, apprezzando particolarmente il livello di professionalità e competenza delle controparti incontrate. Le premesse sono quindi ampiamente positive affinché le aziende keniane e tanzaniane con- cretizzino presto collaborazioni commerciali con quelle italiane, che potranno contare sul supporto della Rete degli Uffici ICE nel mondo per le loro azioni di internazionalizzazione”.

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz