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Automazione e Strumentazione Settembre 2025 Primo piano 15 DOSSIER S ul finire del secolo scorso, il filosofo dell’informatica Mark Weiser, par- lando dell’evoluzione dei personal computer a cui stava lavorando presso il celebre Parc (Palo Alto Research Center), indi- cava come obiettivo delle sue ricerche quello di “arrivare a una nuova concezione dei calcolatori che tenga conto del mondo in cui viviamo e con- senta ai calcolatori di ‘confondersi con lo sfondo’ ”. Weiser è considerato il padre dell’Internet of Things (IoT) - che lui chiamava ubiquitous com- puter (informatica onnipresente) - e con l’IoT pos- siamo oggi applicare quel suo obiettivo a Internet che ormai è insieme sfondo e primo piano della nostra vita quotidiana e anche, sempre più, del mondo produttivo e delle infrastrutture. E anche per valutare le conseguenze dell’ubiqui- tous internet possiamo sottoscrivere le previsioni di Weiser: “Come il calcolatore personale, l’infor- matica onnipresente non apporterà nessuna novità essenziale, ma rendendo ogni compito più facile e più rapido, trasformerà molte cose”. Vediamo allora come quali trasformazioni si stanno verificando nel mondo produttivo, nelle industrie di processo, nei grandi impianti e nelle infrastrutture, in pratica ovunque ci siano ‘things’, cioè macchine, apparecchiature e strumenti che possono essere connessi a Internet. IIoT per la produzione intelligente Per i tipi di strutture produttive che abbiamo indi- cato non è immediato capire quali siano le ‘cose’ che entrano nell’ambito IoT e che configurano quello che ormai si identifica come IIoT (Indu- strial Internet of Things) . Ci riferiamo a tutti quei dispositivi industriali che sono diventati ‘intelligenti’ e sono dotati della capacità di inviare dati a sistemi Hmi e Scada o al cloud: parliamo quindi di oggetti come sensori, valvole, interruttori o dispositivi di campo con- nessi alla rete. Ci sono stati ostacoli all’ imple- mentazione della tecnologia IIoT dovuti a diversi fattori come i costi elevati dei componenti neces- sari per aggiungere connettività di rete, le diffi- coltà di aggregare dati provenienti da flussi di dati eterogenei, la mancanza di un database o di una dashboard centralizzati. Da qualche tempo queste barriere sono in gran parte scomparse, grazie ai progressi tecnologici e all’attenzione dei fornitori di software nel creare soluzioni indipendenti dalla piattaforma per la lettura e la scrittura dei dati. Oggi l’IIoT rappre- senta un nuovo modo per integrare flussi di dati precedentemente inaccessibili in una visione più completa del processo produttivo o di un sistema impiantistico. L’IIoT consente la raccolta di dati da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, su qual- siasi dispositivo, utilizzando qualsiasi percorso di rete e può essere applicato a qualsiasi azienda. Ciò contribuisce alla realizzazione della “fabbrica intelligente” offrendo: - connettività: è il vantaggio più significativo, che porta a una riduzione al minimo degli interventi manuali e a una maggiore affidabilità; - ottimizzazione delle operazioni: la visione com- pleta dei processi della supply chain, combinata con flussi di lavoro automatizzati, è la chiave per l’efficienza, una migliore tracciabilità, una migliore qualità, tempi di attività e riduzione degli sprechi; - autoconfigurabilità: una fabbrica ottimizzata può raggiungere un livello di autoconsapevo- lezza che consente la regolazione automatica di attrezzature e flussi di lavoro e l’identificazione dei relativi risultati in tempo reale; - agilità e proattività: grazie all’IIoT si possono monitorare i processi e le attrezzature e preve- dere i problemi, consentendo di reagire prima che si verifichino malfunzionamenti e garan- tendo l’attuazione di modifiche della produ- zione con tempi di fermo minimi. Vediamo come si raggiungono tali obiettivi, esa- minando i diversi livelli di automazione secondo l’analisi proposta in un recente white paper di Force Technology dove l’IIoT è visto come il fattore che può risolvere i problemi di comunica- zione e di incompatibilità tra i vari sistemi. Primo livello Il primo livello è quello dei sensori che sono una componente chiave di un’architettura IIoT, poi- ché la quantità e la varietà dei dati svolgono un ruolo fondamentale nel processo decisionale che è basato sulle informazioni. Mentre un numero limitato di misurazioni fornisce informazioni di bassa qualità, la fusione dei dati provenienti da diverse misurazioni può portare a risultati pre- ziosi. Nei sistemi Scada i sensori sono collegati a PLC in modo che i dati possano essere archiviati in un database o visualizzati tramite un’interfac- cia HMI; comunque, sensori con capacità di ela- borazione possono trasmettere direttamente i dati a una piattaforma software tramite protocolli IIoT leggeri. I progressi nella sensoristica aprono un
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