AES0625

Settembre 2025 Automazione e Strumentazione Tecnica 88 CONTROLLO alla bobina semplice a cui è associata Azione_1, garantendo così il corretto funzionamento del programma di controllo tradotto in Ladder. Conclusioni L’affrontare tematiche tipiche dell’automazione in- dustriale, in una classe di un corso universitario di ingegneria, ha offerto agli studenti la possibilità di porsi di fronte a problematiche e soluzioni relati- ve ad una realtà che li circonda quotidianamente, ma che spesso non li coinvolge direttamente come protagonisti durante la carriera universitaria. Ne è emerso un confronto estremamente costruttivo nel quale, non solo sono stati affrontati i dettagli più profondi dei due linguaggi di programmazio- ne, ma si è cercato di sistematizzare i concetti di base per farli emergere nella forma di una metodo- logia strutturata e rigorosa da adottare con chiara consapevolezza. La trattazione di una metodologia strutturata di traduzione tra due linguaggi di pro- grammazione dei PLC ha reso possibile l’incontro tra due mentalità: quella del “la soluzione deve essere proven ed è sviluppata così” (tipica dell’in- dustria) con quella “cerchiamo di sistematizzare i concetti che stanno alla base del problema, per poi applicarli al caso specifico da affrontare” (tipica degli studi ingegneristici universitari). Offrire a questi studenti del III anno di Ingegne- ria Informatica UNIBG 2024-2025 , significa anche avvicinare questi giovani talenti al mondo dell’automazione industriale e della meccatronica, permettere loro di scoprire la bellezza di questa disciplina, di appassionarsi ad un mondo che ne- cessita sempre più di talenti che, non solo sappia- no trovare soluzioni alle richieste di automatizza- re sistemi, ma che sappiano esprimere le proprie idee senza farsi sopraffare dal timore del “funzio- na, quindi non si modifica”. Figura 5 - Implementazione della traduzione da SFC a Ladder – esecuzione delle Azioni Figura 6 - Errata implementazione della traduzione da SFC a Ladder Figura 7 - Corretta implementazione della traduzione da SFC a Ladder 6 7 5 presente nel programma Ladder in cui tale Azio- ne è presente, essendo associata ad una specifica Fase anche se non attiva in un determinato istante di tempo. Per poter evitare di incorrere in questo errore di programmazione, e quindi evitare di ot- tenere un programma di controllo automatico che non soddisfa le specifiche funzionali del sistema di automazione, è molto utile ribaltare il modo di considerare l’associazione Fase->Azione, al con- trario considerare l’associazione Azione<-Fase. Si consideri a mo’ di esempio quanto mostrato in Fi- gura 5, in cui la Fase attiva è la 2, quindi l’Azione che deve essere eseguita è Azione_1. Se non si tenesse conto del fatto che l’Azione_1 viene eseguita durante l’attivazione sia della Fase 2 che della Fase 4, la traduzione (errata) in Ladder sarebbe quella mostrata in Figura 6, nella quale è evidente che Azione_1 non verrà eseguita nono- stante sia attiva la Fase 2; infatti Azione_1 è asso- ciata anche alla bobina semplice dell’ultima istru- zione. Tale istruzione afferisce alla Fase 4, che però non è attiva nel corrispondente programma SFC, quindi il relativo contatto associato a F4 non fornisce continuità alla bobina semplice associata a Azione_1, ponendo quindi Azione_1 a zero (os- sia non viene eseguita Azione_1). La corretta im- plementazione, quindi, è quella mostrata in Figura 7, in cui le Fasi 2 e 4 sono poste in OR rispetto

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz