AES_008
Automazione e Strumentazione Novembre-Dicembre 2025 Approfondimenti 43 CALCOLO sono progettati per rispondere in modo dinami- co, aumenta il rischio di surriscaldamenti loca- lizzati o di usura accelerata delle apparecchia- ture. Questi scenari richiedono una telemetria ad alta risoluzione e logiche di controllo più in- telligenti, a garanzia di affidabilità e continuità operativa. Per questo motivo, molti operatori stanno rivalu- tando i processi di commissioning. I test basati su simulazione stanno diventando più diffusi per validare la risposta termica in diversi scenari o- perativi. Parallelamente, cresce l’interesse per il monitoraggio continuo delle prestazioni, in cui l’efficacia del raffreddamento viene valutata in parallelo all’attività dei workload. Le aspettative sono in aumento Il cambiamento in atto è tanto culturale quanto tecnico. La progettazione del raffreddamento non può più essere considerata una disciplina separata dalla potenza, dal software o dall’archi- tettura e utilizzare il calore prodotto dagli im- pianti di condizionamento sta diventando essen- ziale per massimizzare l’efficienza complessiva del sistema. Per soddisfare le esigenze dell’infra- struttura AI, il pensiero sistemico sta diventando la norma: coinvolgimento anticipato dei profes- sionisti del raffreddamento nella pianificazione dei progetti, maggiore integrazione tra design digitale e meccanica, e responsabilità condivisa per la resilienza del sistema a lungo termine. Le competenze si stanno evolvendo di pari pas- so. Gli ingegneri termici sono ora chiamati a contribuire attivamente con le metriche di effi- cienza energetica, a partecipare alle discussioni sulla pianificazione del ciclo di vita dei sistemi informatici e a fornire indicazioni sull’impat- to operativo delle scelte di design termico nel tempo. L’AI sta cambiando le aspettative su tut- ta la linea: workload più densi, cicli di costru- zione più brevi e condizioni termiche più varia- bili. L’industria del raffreddamento dispone di strumenti e delle competenze per rispondere a queste sfide e il successo dipenderà dalla colla- borazione continua, dall’integrazione più rapida e dalla capacità di adattarsi a una logica infra- strutturale in costante evoluzione. La gestione termica resta uno degli elementi più critici per il futuro dell’infrastruttura AI. Il suo ruolo è in e- spansione - e con esso, l’opportunità di guidare il cambiamento attraverso soluzioni più intelligenti e reattive. di circuiti a liquido nei data center - gestiti prin- cipalmente da team elettrici e meccanici - richie- de nuove competenze specifiche, procedure di manutenzione dedicate e una collaborazione più stretta tra IT e facility management. Inoltre, an- che i sistemi di controllo e monitoraggio devono essere aggiornati per riflettere i cambiamenti nel flusso di raffreddamento, i differenziali termici e i punti di vulnerabilità in tutta la struttura. Gli esperti del settore dei data center osservano una crescente domanda di soluzioni termiche in- tegrate in grado di adattarsi ai vincoli infrastrut- turali e ai carichi di lavoro AI in continua evolu- zione. Segno che il modello ibrido si sta trasfor- mando da soluzione di nicchia in uno standard consolidato. Il divario tra infrastruttura e innovazione La velocità con cui l’AI evolve esercita pressio- ni anche sui tempi di implementazione. Se un nuovo modello può essere sviluppato in pochi mesi, l’aggiornamento dell’infrastruttura o la co- struzione di un nuovo data center può richiedere anni. Questo divario sta alimentando l’interesse per soluzioni di raffreddamento installabili rapi- damente, integrabili senza riprogettazioni com- plesse e scalabili in modo graduale. I sistemi modulari , le unità a liquido autono- me e i moduli di raffreddamento prefabbricati stanno guadagnando terreno, soprattutto negli ambienti edge e di colocation, dove il tempo e l’accesso sono limitati. Tuttavia, l’adozione varia a seconda della geografia, delle normative e del- la disponibilità di competenze specializzate. In Europa, ad esempio, la revisione della norma- tiva F-gas sta incidendo direttamente sulle scel- te tecnologiche: dal 2025 i sistemi che utilizzano refrigeranti ad alto GWP saranno vietati nelle nuove installazioni. Negli Stati Uniti, incentivi regionali e obiettivi di efficienza energetica stan- no guidando l’adozione di nuove soluzioni di raf- freddamento. In diverse aree dell’Asia e del Me- dio Oriente, la scarsità di spazi e le condizioni climatiche stanno spingendo verso tecnologie ca- paci di garantire maggiore efficienza per metro quadrato. I carichi di lavoro AI pongono anche rischi più sottili. La natura di queste applicazioni fa sì che il comportamento termico possa varia- re nel tempo, anche all’interno dello stesso rack. I workload di inferenza, in particolare, possono generare picchi imprevedibili. Se i sistemi non
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