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Fieldbus & Networks GENNAIO-FEBBRAIO 2025 FIELDBUS & NETWORKS 12 firewall industriali e sistemi di controllo degli accessi. Il posizionamento di firewall tra le diverse zone della rete, per esempio, garantisce che solo il traffico autorizzato possa transitare, mentre l’utilizzo di ACL (Access Control List) consente di specificare regole dettagliate per il flusso dei dati. − Ridondanza e resilienza La resilienza operativa è un requisito imprescindibile per le reti in ambienti critici. Per garantire la continuità operativa anche in caso di guasti è fonda- mentale adottare architetture ridondanti. Tecnologie come i già citati HSR e PRP, permettono la trasmissione simultanea di pacchetti su percorsi diversi, assicurando che un guasto su un percorso non interrompa la comunicazione. In aggiunta, l’implementazione di reti ad anello con protocolli di ripristino ra- pido, come Rstp, riduce il tempo di ripristino a pochi millisecondi, rendendo queste soluzioni ideali per sistemi che richiedono alta disponibilità. − Safety, protocolli per la gestione della sicurezza funzionale Nei contesti regolamentati, la sicurezza funzionale è garantita dall’ado- zione di protocolli di comunicazione specifici, come Profisafe e CIP Safety. Questi protocolli sono progettati per gestire la trasmissione di segnali critici con un livello di affidabilità estremamente elevato. Profisafe, per esempio, utilizza meccanismi come checksum, numeri di sequenza e monitoraggio temporale per rilevare errori nella comunicazione e intervenire immedia- tamente in caso di anomalie. È importante notare che questi protocolli possono operare su reti condivise con il traffico standard, eliminando la necessità di infrastrutture separate. Tuttavia, l’implementazione richiede una configurazione accurata, per garantire che i segnali di emergenza ab- biano sempre la massima priorità, evitando ritardi o interferenze. − Certificazioni specifiche e sicurezza intrinseca In settori quali l’oil&gas e il chimico, le reti devono rispettare normative come Atex, che regolano l’uso di apparecchiature in atmosfere potenzial- mente esplosive. I dispositivi utilizzati in questi ambienti devono garantire la sicurezza intrinseca, assicurando che l’energia disponibile non sia mai sufficiente a innescare un’esplosione. Questa caratteristica si riflette anche sulla progettazione della rete, che deve utilizzare protocolli di comunica- zione con bassi livelli di energia trasmessa e includere barriere di sicurezza intrinseca per i dispositivi connessi. La scelta di componenti certificati e conformi a standard internazionali, come IEC60079 per la sicurezza nelle atmosfere esplosive, è essenziale. − Normative di sicurezza: IEC62443 e gestione degli accessi Le normative IEC62443 forniscono un framework completo per la sicurezza delle reti industriali, con un focus su segmentazione, autenticazione e pro- tezione delle comunicazioni. L’adozione di una strategia di difesa in profon- dità implica l’implementazione di controlli a diversi livelli della rete, inclusi: 1. segmentazione in zone e condotti: la rete deve essere suddivisa in zone sicure, ciascuna con un livello di accesso ben definito, e collegata attra- verso condotti protetti; 2. autenticazione avanzata: l’accesso alle risorse deve essere regolato da sistemi di autenticazione basati su ruoli (Rbac) e, dove necessario, auten- ticazione multi-fattoriale; 3. crittografia delle comunicazioni: la protezione dei dati trasmessi tra di- spositivi deve essere garantita da protocolli crittografati, come TLS (Tran- sport Layer Security), per evitare intercettazioni e manomissioni. − Monitoraggio e rilevamento delle anomalie Il monitoraggio continuo delle reti è cruciale per identificare e rispondere rapidamente a potenziali minacce. Sistemi di rilevamento delle intrusioni (IDS) specifici per reti industriali possono analizzare il traffico in tempo reale, individuando comportamenti anomali che potrebbero indicare ten- tativi di attacco. Strumenti di analisi basati su AI e machine learning possono ulteriormente migliorare l’efficacia del monitoraggio, fornendo capacità predittive per prevenire guasti e attacchi prima che si verifichino. − Manutenzione e aggiornamenti Un altro aspetto spesso trascurato è la manutenzione e l’aggiornamento continuo delle reti. In ambienti critici è fondamentale pianificare aggior- namenti regolari per correggere eventuali vulnerabilità e garantire la con- formità alle normative in evoluzione. La manutenzione predittiva, basata sull’analisi dei dati storici e in tempo reale, consente di prevenire interru- zioni non pianificate e migliorare l’efficienza complessiva del sistema. Resilienza e conformità alle norme Le reti che operano in ambienti critici o regolamentati non sono semplice- mente infrastrutture di comunicazione, ma rappresentano il pilastro cen- trale per garantire sicurezza, conformità e resilienza operativa. In contesti industriali ad alto rischio, come oil&gas, pharma e food&beverage, le reti devono essere progettate e gestite con precisione per soddisfare normative rigorose e mitigare le minacce che potrebbero compromettere sia la sicu- rezza delle persone, sia la continuità produttiva. L’integrazione di protocolli di sicurezza, come Profisafe, l’adozione di nor- mative come IEC62443, e l’implementazione di tecnologie avanzate per la segmentazione e il monitoraggio della rete consentono di ottenere sistemi resilienti e conformi. Questi elementi non solo rafforzano la protezione contro i rischi operativi e informatici, ma assicurano anche l’integrità e la disponibilità dei dati, essenziali per i processi decisionali aziendali. Investire in formazione, strumenti tecnologici all’avanguardia e audit con- tinui non è solo una necessità per rimanere competitivi, bensì un elemento chiave per costruire un’infrastruttura sicura e scalabile. G.i.s.i. - Associazione Imprese Italiane di Strumentazione - https://gisi.it L’uso di AI e machine learning permette di analizzare i dati storici e in tempo reale per anticipare guasti e attacchi, riducendo i tempi di inattività e migliorando l’efficienza operativa Fonte: foto Shutterstock
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