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GENNAIO-FEBBRAIO 2025 FIELDBUS & NETWORKS 22 È di grande importanza per le aziende vitivinicole, indipendentemente dalle loro dimensioni e, dunque, anche alle piccole cantine a condu- zione familiare, destinare risorse a favore dell’automazione dei propri siti produttivi, non solo in ragione del fatto che, così facendo, il risul- tato conseguito si traduce in processi più efficienti, in minori costi di produzione e in un incremento tangibile della qualità, ma anche perché, attra- verso l’aiuto delle tecnologie più avanzate, le aziende del settore vitivinicolo sono enormemente agevolate nella realizzazione di una visione unica. Questa peculiarità conferisce una precisa identità a ciascun produttore, rendendolo così riconoscibile, e per questo maggiormente apprezzato dal mercato. In equilibrio tra tradizione e tecnologia Sebbene i molteplici vantaggi dell’automazione siano ormai evidenti, il pas- saggio da vecchi a nuovi modelli di produzione è frenata dal diffuso timore che l’automazione vada a interferire con l’artigianalità della coltura della vigna e della vinificazione. La difficoltà percepita verte proprio nel riuscire a trovare un equilibrio stabile tra tradizione e tecnologia. È una ritrosia alla transizione facilmente superabile dotandosi di dispositivi smart dedicati, meglio ancora se forniti di tecnologia incorporata IO-Link - un protocollo di comunicazione flessibile per il collegamento di sensori intelligenti -, tali da consentire una loro perfetta integrazione nelle dinamiche di produzione, Dossier Fieldbus & Networks GUSTO E TECNOLOGIA MONITORAGGIO DEL PROCESSO PER UNA FERMENTAZIONE PERFETTA E IN TEMPO REALE DEL VINO, GRAZIE AI SENSORI DI IFM DOTATI DI TECNOLOGIA IO-LINK L’automazione migliora il controllo della qualità durante l’intera produzione vinicola, assicurando che ogni bottiglia corrisponda ai profili desiderati e agli standard qualitativi prefissati Daniela Petronio

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