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Fieldbus & Networks GENNAIO-FEBBRAIO 2025 FIELDBUS & NETWORKS 28 conduttori per trasferire potenza mediante PoE (Power over Ethernet), PoE+ o PoDL (Power over Data Line), e così via. In un panorama così variegato è evidente come la proficua adozione della OCT richieda un adeguato approfondimento circa le specifiche caratteristiche delle soluzioni disponibili, e ponga numerose domande. Ne abbiamo parlato con i referenti di alcune aziende del settore. La strategia OCT Quali soluzioni OCT fornisce la vostra azienda? Qual è la visione strategica alla base di tale scelta, e con quale prospettiva di sviluppo nei prossimi anni? Fulvio Bagarelli , field technical leader di Analog Devices ( www. analog.com/en/index.html ): “Ana- log Devices offre una gamma di soluzioni di interfacciamento e connettività ai vertici del settore, in grado di soddisfare gli standard industriali per i fieldbus e le comu- nicazioni periferiche. Tra queste tecnologie, ADI propone soluzioni di Power over Data Lines, che con- sentono di trasferire potenza sia su cavi Ethernet standard che su cop- pie bifilari. La visione strategica di ADI in ambito OCT è parte di un disegno più ampio mirato ad accelerare la transizione dei clienti del settore industriale verso l’Industria 5.0: connettere i nodi intelligenti senza interruzioni e realizzare comunicazioni industriali rapide, sicure e robuste con un’attenzione particolare alla sostenibilità. La famiglia ADI Chronous rappresenta la punta di diamante per la connettività Ethernet industriale di Analog Devices, proponendo soluzioni edge-to-enter- prise appositamente progettate per accelerare questo percorso di innovazione. Inoltre, Analog Devices ha contribuito attivamente allo sviluppo dei nuovi standard Ethernet, con l’obiettivo di rimpiazzare gradualmente le comuni- cazioni tradizionali come il 4-20 mA, o le comunicazioni analogiche bipolari in tensione, che ancora oggi proliferano nei dispositivi sul campo. Questi standard forniranno protocolli unificati di comunicazione e alimentazione, con un’infrastruttura di rete comune per i nodi periferici. Gli standard com- plementari di Power over Data Line (PoE e SPoE) consentono la trasmis- sione di alimentazione e dati fino a distanze elevate, ottimizzando i costi dei cavi e rendendo queste tecnologie la scelta ideale per servire dispo- sitivi remoti. In aggiunta, lo standard 10Base-T1L offre la retrocompatibi- lità con i cavi pre-esistenti. Questo è possibile perché non definisce uno specifico mezzo di trasmissione (cavo), ma un modello di canale basato su requisiti di perdita di ritorno e di inserzione, che si adatta bene ai cavi di tipo A. Di conseguenza, alcuni cablaggi pre-installati, come quelli da 4 mA a 20 mA, possono essere potenzialmente riutilizzati con il 10Base-T1L, creando significative opportunità di upgrade per impianti o infrastrutture pre-esistenti (brownfield) nelle installazioni di automazione industriale e controllo di processo”. Maurizio Bardella , technical director di Murrelektronik ( www.murrelektro- nik.it/it ) : “La visione strategica di Murrelektronik si focalizza sulla decentraliz- zazione dei componenti, ovvero la disposizione nelle immediate vicinanze del processo. Ciò consente di ridurre la complessità degli impianti attraverso la riduzione della lunghezza dei collegamenti, con un risparmio in termini sia di tempo, per la messa in opera e per la manutenzione o intervento in caso di guasto, sia in termini economici, poiché sono necessari un numero minore di collegamenti. In ambito energetico, poi, i cablaggi, essendo più corti, specie nelle lunghe linee di processo, offrono meno resistenza. Inoltre, per ridurre il numero dei cavi è necessa- rio predisporre l’impianto adottando l’approccio ‘tutto su di un unico cavo’; pertanto, nel processo di razionalizza- zione degli impianti è logico proporre soluzioni modulari ed estremamente flessibili, che possano offrire, come nel caso dei cablaggi combinati, ca- ratteristiche multitasking. Nell’ampio portfolio di Murrelektro- nik troviamo le soluzioni dedicate al PoE, che comprendono i cablaggi con connessione M12 Y, una tipologia che si adatta perfettamente a qualsiasi im- pianto, anche con distanze molto lunghe, e facilita la distribuzione, per esem- pio, tramite daisy chain. Caratteristica di questi cablaggi, che rispondono alle specifiche IEC61076-2-113, è quella di disporre di un livello di tensione/cor- rente che può arrivare a 50 V e 6 A per contatto per la sezione alimentazione. Per garantire una connessione sicura il cavo è dotato di doppia schermatura, di cui una interna per la parte di segnale. A seconda delle esigenze è disponi- bile con connettori angolati a 90° o diritti, in PUR e a tenuta stagna”. Maximiliano Bonsi , technical team leader - motion product specialist di Beckhoff Automation ( www. beckhoff.com ) : “Beckhoff fornisce di- verse soluzioni OCT che abbracciano un ampio spettro di applicazioni in- dustriali, mirando a semplificare i cablaggi e abbattere i costi di proget- tazione, installazione e manutenzione delle macchine. Beckhoff è stato il primo player di au- tomazione sul mercato a implementare OCT per la connessione di servomotori: in unico cavo di sezione standard, oltre alla potenza viene trasmessa anche una comunicazione digitale, per fornire i feedback di posizione e di temperatura. Inoltre, da diversi anni Beckhoff propone in ambito motion control la tecnologia OCT sia nelle soluzioni servo drive da quadro, con range di alimentazione 100- 480 Vc.a., sia in soluzioni di motion compatto e distribuito a basse potenze, con alimentazioni tipicamente 24/48 V, le cui varianti con protezione IP67 si pre- stano a essere alloggiate direttamente a bordo macchina, con una significativa riduzione degli ingombri e dei costi di cablaggio. Infine, Ethercat P, un’estensione di Ethercat che Beckhoff ormai integra su diversi terminali di I/O e motion, combina in unico cavo comunicazione dati e alimentazione, conferendo alle macchine maggiore flessibilità e modularità”. Fulvio Bagarelli di Analog Devices Maximiliano Bonsi di Beckhoff Automation Maurizio Bardella di Murrelektronik
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