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MAGGIO 2025 FIELDBUS & NETWORKS 19 L’e-commerce e i modelli direct-to-consumer favoriscono catene di approvvigionamento più reattive, con centri di micro-fulfillment, magazzini flessibili e reti di distribuzione decentralizzate Tre modi in cui la tecnologia abilita il JIT Con la visibilità che diventa ancora più cruciale, le soluzioni logistiche ba- sate sull’AI, con automazione e visibilità dei dati in tempo reale, stanno trasformando il settore, dotando le aziende degli strumenti necessari per gestire il piazzale, monitorare le spedizioni in entrata, prevedere potenziali interruzioni e adeguare dinamicamente le operazioni. In primo luogo, le soluzioni di ottimizzazione dei percorsi assicurano che i veicoli, le persone e i volumi giusti siano allineati fin dall’inizio, perché la tecnologia di mappatura fornisce una rappresentazione visiva dell’intero iter. I responsabili della logistica possono specificare l’ora del giorno in cui i magazzini sono aperti, e determinare quale ingresso o uscita si adatta al tipo di veicolo, pianificando con precisione i percorsi verso la posizione esatta, in modo che le consegne non siano in anticipo né in ritardo. Inoltre, le soluzioni di mappatura e il routing integrano dati sul traffico in tempo reale e storici, per calcolare con i tempi di percorrenza, identificare mo- delli e costruire il routing effettivo. Gli avvisi in tempo reale consentono aggiustamenti proattivi, mitigando i rischi e migliorando l’efficienza del deposito. Integrando l’analisi predittiva, le aziende possono anticipare i ritardi prima che si intensifichino, garantendo la continuità nelle operazioni di approvvigionamento. In secondo luogo, l’integrazione senza soluzione di continuità dei dati tra il piazzale e i vettori terzi è fondamentale per una gestione efficiente della supply chain. Le piattaforme basate sul cloud forniscono un flusso fluido di informazioni tra tutti gli stakeholder della logistica, riducendo le incomprensioni e minimizzando le inefficienze all’interno e all’esterno del magazzino. La ricchezza di dati di alta qualità generati attraverso questa I n questi ultimi anni, la logistica si è trasformata per rispondere alle mutevoli esigenze dei mercati, in particolare a quelle dell’industria dei beni di largo consumo (Fmcg), alle prese con costi operativi in aumento, normative sulla sostenibilità sempre più stringenti, maggiore volubilità nelle scelte dei consumatori. A queste sfide si devono aggiungere quelle proprie del settore logistico, come i prezzi volatili del carburante, i costi in aumento, le normative in evoluzione, che hanno costretto le aziende a esplorare strategie operative economicamente più vantaggiose, in grado di mantenere l’efficienza, senza compromettere i livelli di servizio. Una di queste consiste nell’approccio JIT (Just-in-Time) che, sebbene esista da tempo, appare oggi la risposta giusta per gestire le esigenze di una catena di approvvigionamento che deve essere snella, veloce e dinamica. Adattarsi alla logistica Just-in-Time Il passaggio dalla tradizionale gestione di magazzino ai modelli JIT ha ridisegnato logistica e intralogistica; le aziende stanno riducendo la loro dipendenza dalle grandi infrastrutture di magazzino, passando a depositi più piccoli e soluzioni ‘intelligenti’, e a una catena di approvvigionamento guidata dalla domanda, che richiede un coordinamento preciso. Anche i retailer si stanno assumendo maggiori responsabilità per la logistica in entrata, gestendo i flussi di approvvigionamento per garantire un’efficienza ottimale. Tuttavia, la logistica JIT introduce sfide, in particolare il rischio di interru- zioni a cascata in caso di ritardi. Per questo motivo occorrono un controllo in tempo reale e capacità predittive, dove la tecnologia gioca un ruolo es- senziale nel mitigare i rischi e garantire operazioni senza intoppi.

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