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MAGGIO 2025 FIELDBUS & NETWORKS 20 integrazione serve anche all’addestramento e al miglioramento dei modelli di AI. Con l’interoperabilità, infatti, le aziende possono ottenere una visione olistica delle prestazioni della loro catena di approvvigionamento, portando a una migliore pianificazione ed esecuzione. Questi dati consentono all’AI di apprendere e prevedere i processi futuri, abilitando l’analisi predittiva per la domanda, la capacità e le potenziali interruzioni. Inoltre, sfruttando l’AI, le aziende possono muoversi verso un processo decisionale automatiz- zato, ottimizzando l’allocazione delle risorse e affrontando proattivamente potenziali colli di bottiglia, realizzando una catena di approvvigionamento veramente intelligente e reattiva. Infine, nel campo dei trasporti, l’automazione guidata dall’AI sta riducendo i tempi di approvvigionamento da ore a minuti, snellendo le operazioni, di- minuendo i costi amministrativi e minimizzando gli errori umani. Le aziende possono così rispondere più rapidamente alla domanda fluttuante e man- tenere una catena di approvvigionamento resiliente. In conclusione, possiamo dire che il futuro della logistica dipenda dagli strumenti digitali; l’uso dell’AI, di informazioni in tempo reale e dell’auto- mazione sta ridefinendo la gestione della catena di approvvigionamento, per consentire alle aziende di affrontare in modo più efficace le pressioni sui costi e le sfide operative. Omlox: il primo standard aperto per la localizzazione Omlox è uno standard di localizzazione aperto, pensato per rivoluzionare il settore dell’automazione industriale e della logistica intelligente. In un mondo dove la capacità di tracciare con precisione risorse, merci e veicoli in tempo reale è fondamentale per migliorare l’efficienza e la competiti- vità, Omlox emerge come una soluzione innovativa, pronta a trasformare le operazioni aziendali. Questo standard è il risultato della collaborazione tra numerose aziende del settore e viene oggi gestito da PI (Profibus & Profinet International), comunità indipendente che ne assicura la crescita e la diffusione globale. Omlox si distingue per l’architettura aperta e flessibile, composta da due componenti principali. La prima, Omlox Hub, è una piattaforma centraliz- zata che raccoglie e gestisce i dati di localizzazione provenienti da diverse tecnologie. Grazie a interfacce standardizzate come API Rest e Mqtt, l’hub consente un’integrazione semplice con software aziendali come MES, WMS ed ERP; inoltre, fornisce funzionalità avanzate, come geo-referen- ziazione, geo-fencing e gestione delle identità. Il secondo elemento è la Omlox Core Zone: basata sulla tecnologia Ultra-Wideband (UWB), questa componente offre tracciamento in tempo reale con precisione fino a 10 cm. La sua architettura aperta permette l’interoperabilità tra dispositivi UWB di differenti fornitori, creando un sistema plug&play che riduce i costi e semplifica l’implementazione. Omlox introduce innovazioni fondamentali che affrontano sfide storiche nei sistemi di localizzazione: • interoperabilità - I sistemi proprietari del passato rendevano diffi- cile integrare hardware e software di fornitori diversi: Omlox elimina queste barriere, permettendo alle aziende di scegliere liberamente le soluzioni più adatte alle loro esigenze; • integrazione multi-tecnologica - A differenza di soluzioni limitate a una sola tecnologia, Omlox supporta un’ampia gamma di tecnologie, come GPS, Rfid, wi-fi e Bluetooth: questo consente un monitoraggio continuo in ambienti sia interni che esterni; • standardizzazione delle interfacce - Grazie all’uso di API stan- dard, lo sviluppo di software diventa più semplice ed economico: gli sviluppatori non devono più creare interfacce personalizzate per ogni dispositivo; • riduzione dei costi - La flessibilità e l’interoperabilità offerte da Omlox abbassano i costi totali di implementazione e manutenzione, rendendo questa tecnologia accessibile anche a piccole e medie im- prese. Applicazioni pratiche di Omlox L’approccio aperto e innovativo rende Omlox ideale per numerose applica- zioni industriali. Vediamo qualche esempio. • Gestione di flotte di robot mobili (AGV/AMR): Omlox ottimizza i percorsi, previene collisioni e coordina flotte eterogenee all’interno di stabilimenti produttivi e magazzini. • Tracciabilità in tempo reale: monitorare lo stato e la posizione di merci, pallet e attrezzature diventa semplice e preciso, sia dentro che fuori gli impianti. • Automazione dei processi: l’uso dei dati di localizzazione permette di attivare dei processi automaticamente, come la presentazione di informazioni a un operatore in base alla sua posizione. • Ottimizzazione del flusso di materiali: i dati di localizzazione con- sentono di identificare i colli di bottiglia, migliorare i percorsi e aumen- tare l’efficienza complessiva. • Sicurezza sul lavoro: Omlox supporta il monitoraggio dei lavoratori isolati, garantendo un intervento tempestivo in caso di emergenza. • Manutenzione predittiva: la localizzazione precisa degli strumenti e delle attrezzature riduce i tempi di intervento e migliora la qualità delle operazioni di manutenzione. • Gestione dell’inventario: la posizione delle scorte viene monitorata in tempo reale, semplificandone la gestione e riducendo i tempi di ricerca. La flessibilità rende Omlox una scelta fondamentale per le aziende che vo- gliono migliorare la loro efficienza e competitività nell’era dell’Industria 5.0. Con il continuo supporto di un ecosistema industriale in espansione, Omlox non solo definisce un nuovo standard per la localizzazione professionale, ma si propone come una piattaforma in grado di trasformare radicalmente il modo in cui le aziende gestiscono risorse, persone e processi. La sua capacità di integrare tecnologie diverse e la facilità di adozione lo rendono un motore di innovazione, pronto a guidare il cambiamento in numerosi settori industriali. Schema dell’architettura dello standard Omlox

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