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L’INTELLIGENZA VIEN DAL ‘BASSO’ CON L’AVVENTO DEGLI SMART SENSOR, L’AUTOMAZIONE SI È FATTA SEMPRE PIÙ ‘INTELLIGENTE’, CONSENTENDO ATTIVITÀ QUALI IL MONITORAGGIO O LA MANUTENZIONE PREDITTIVA. LA TRASMISSIONE DEI DATI DAI SENSORI AI LIVELLI SUPERIORI DI CONTROLLO E ANALISI È ESSENZIALE. VEDIAMO IL RUOLO DI STANDARD COME IO-LINK E AS-INTERFACE Carlo Lodari La comunicazione tra smart sensor e sistemi IT, via IO-Link e AS-Interface, consente di creare un ecosistema intelligente in cui i dati vengono acquisiti, elaborati e interpretati in tempo reale IN Primo piano N el panorama dell’automazione industriale, i sensori intel- ligenti rappresentano una svolta tecnologica che sta ride- finendo il modo in cui i dati vengono raccolti, elaborati e utilizzati nei processi produttivi. A differenza dei sensori tradizionali, che si limitano a rilevare grandezze fisiche, elettriche o chimiche, gli smart sensor sono dispositivi evoluti in grado di eseguire elaborazioni locali, immagazzinare informazioni e fornire output strutturati direttamente al sistema di controllo. Questa capacità di elaborazione decentralizzata consente di spostare parte dell’intelligenza operativa dal PLC o dal controllore centrale di- rettamente al sensore, in prossimità del processo da monitorare. Il ri- sultato è un anello di controllo più rapido, efficiente e reattivo, con benefici tangibili in termini di prestazioni, affidabilità e flessibilità dell’impianto. Gli smart sensor sono elementi chiave nell’ecosistema dell’IoT (In- dustrial Internet of Things); operando al livello più basso del campo, contribuiscono in modo determinante alla digitalizzazione dei pro- cessi, abilitando nuove forme di automazione, monitoraggio predittivo e pianificazione intelligente. La loro capacità di fornire dati conte- stualizzati e pronti all’uso riduce la necessità di elaborazioni com- plesse a monte, semplificando l’architettura complessiva del sistema. In questo scenario, IO-Link svolge un ruolo centrale nell’IIoT fungendo da collegamento tra dispositivi IO-Link, come sensori e attuatori, e si- stemi di livello superiore, come sistemi IT, MES, ERP o piattaforme cloud, verso i quali un master IO-Link con interfaccia IIoT può inviare dati tramite protocolli di comunicazione aggiuntivi, come Mqtt, OPC UA e Rest API, di cui è dotato. Sensori IO-Link possono, per esempio, essere impiegati per monitorare la temperatura e le vibrazioni dei motori: essi inviano le loro letture al master IO-Link, che le trasmette al cloud tramite Mqtt, dove un sistema basato su AI analizza i dati e rileva eventuali anomalie, abilitando la manutenzione predittiva. Il condition based monitoring, in particolare, è un approccio alla manutenzione che si basa sull’analisi continua dei dati raccolti dai sensori per valutare lo stato di salute delle macchine. Questo sistema consente di rilevare in anticipo potenziali anomalie e guasti, abilitando interventi predittivi mirati, che migliorano la longevità delle attrezzature e riducono i costi legati ai fermi macchina imprevisti. Il monitoraggio continuo di parametri come vibrazioni, temperatura e comportamento dinamico permette di confrontare i valori misurati con quelli nominali, individuando tempestivamente eventuali scostamenti. 10 SETTEMBRE 2025 FIELDBUS & NETWORKS Foto Shutterstock

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