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12 SETTEMBRE 2025 FIELDBUS & NETWORKS IO-LINK E IL BASSO LIVELLO DI CAMPO ELEMENTO CHIAVE DI UN’AUTOMAZIONE INTELLIGENTE, IO-LINK PERMETTE LA TRASMISSIONE DEI DATI DAI SENSORI/ATTUATORI POSIZIONATI A BASSO LIVELLO DI CAMPO VERSO I LIVELLI SUPERIORI DELLA RETE, IN MODO VELOCE E SICURO A cura di Lucia Milani L’ evoluzione delle tecnologie di comunicazione ha aperto la strada a nuove soluzioni nell’ambito dell’automazione indu- striale. Una di queste soluzioni è rappresentata dalla tecnolo- gia IO-Link, uno standard di comunicazione aperto per sensori e attuatori, definito dalla PNO (Profibus User Organization). L’utilizzo di IO-Link consente una connessione punto-punto di sensori e attuatori al sistema di controllo, garantendo una trasmissione affidabile e veloce dei dati. EFA Automazione Distribuiti in Italia da EFA Automazione ( www.efa.it ) , parte del gruppo Relatech, gli innovativi moduli IO-Link Master Fastus della serie UR della nipponica Optex FA dispongono di caratteristiche tecniche uniche, a partire dal minimo tempo ciclo di soli 0,3 ms, un valore di circa 6 volte inferiore rispetto agli IO-Link master standard. Oltre a presentare dimensioni compatte, di soli 110x63x45 mm, che lo ren- dono un ‘campione’ di ingombro a livello di spazio, questo modulo consente di collegare fino a 16 dispositivi, ottimizzando così costi e cablaggi. Nati per offrire la necessaria connettività tra IO-Link e il restante mondo della comunicazione industriale, questi dispositivi permettono di interfacciarsi a tutte le principali reti di comunicazione industriale Ethernet based, come Ethernet/IP, Profinet, CC-Link IE Field Basic, Ethercat e Modbus TCP. Un’al- tra caratteristica peculiare degli IO-Link Master Fastus serie UR è la possi- bilità di gestire segnali di tipo misto. Oltre a connettere sensori e attuatori in IO-Link è possibile cablare I/O digitali sia PNP che NPN, il che rende questi strumenti estremamente flessibili per collegare pressoché tutte le tipologie di device. Il modulo dispone di un display Oled a 2 righe di testo che, unitamente a un tastierino, consente di configurare IO-Link master e device scegliendo tra 10 lingue disponibili. Le operazioni di configurazione sono inoltre facilitate dalla capacità dei moduli di scaricare in automatico i file Iodd (IO Device Description). Una comoda funzione di back-up dei parametri consente, nel caso in cui un dispositivo necessiti di essere sostituito, di effettuare l’ope- razione in modalità plug&play, senza bisogno di una nuova configurazione. È infine possibile avvalersi di Json per integrare i dati generati dai dispo- sitivi IO-Link in sistemi più ampi, come piattaforme IoT o applicazioni web, che necessitano di disporre di dati in formati standard e interoperabili ad alto livello. Elap La famiglia di encoder Elap ( www.elap.it ) , dotati di interfaccia IO-Link, offre un’ampia scelta di dispositivi di differenti dimensioni e accoppiamenti meccanici, per soddisfare tutti i progettisti di macchine industriali: oltre al piccolo MEM40/MEM41B, dal diametro di 41 mm, ad albero pieno o Primo piano Foto Shutterstock

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