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4 NOVEMBRE 2025 FIELDBUS & NETWORKS N egli ultimi anni, la digitalizzazione ha rivoluzionato il mondo dell’industria, trasformando profondamente il modo in cui macchine, impianti e sistemi produttivi comunicano tra loro. L’automazione è diventata sempre più interconnessa e intel- ligente, ma allo stesso tempo anche più vulnerabile. Con l’av- vento dell’Industrial Internet of Things (IIoT), della connettività cloud e della convergenza tra tecnologie operative (OT) e informatiche (IT), la sicurezza informatica è diventata una priorità assoluta e, paradossalmente, uno dei punti più trascurati. Nell’industria moderna, dove ogni macchina è con- nessa e ogni dato ha un valore strategico, la protezione delle reti industriali rappresenta una condizione imprescindibile per garantire continuità, pro- duttività e affidabilità. Tuttavia, la consapevolezza della minaccia non sem- pre è allineata alla rapidità dell’innovazione. Molte aziende investono in nuove tecnologie per aumentare l’efficienza, ma non sempre con la stessa intensità nella difesa digitale. La digitalizzazione industriale e la nuova complessità delle reti La digitalizzazione industriale cresce, ma senza sicurezza non c’è futuro. HMS Networks, punto di riferimento a livello globale nelle soluzioni di co- municazione e sicurezza, analizza l’evoluzione della comunicazione indu- striale, la convergenza OT/IT e le nuove sfide della cybersecurity nel cuore della fabbrica connessa. Negli ultimi anni l’industria ha attraversato un’evoluzione senza precedenti. La trasformazione digitale, accelerata da nuovi modelli produttivi basati su dati, connettività e automazione intelligente, ha ridefinito completamente il modo in cui le aziende operano. La digitalizzazione consente oggi di au- mentare la produttività, ottimizzare i processi, ridurre i costi e migliorare l’efficienza energetica. Tuttavia, questa stessa trasformazione ha reso le reti industriali più complesse e, di conseguenza, più vulnerabili. Come sottolineano gli esperti di HMS Networks, il networking tra i livelli OT (Operational Technology) e IT (Information Technology) ha aperto nuove opportunità, ma anche nuovi rischi. L’integrazione tra macchine, sensori e sistemi informatici aziendali, se non gestita con criteri di sicurezza ri- gorosi, può infatti diventare il punto d’ingresso per attacchi informatici in grado di bloccare intere linee di produzione, o compromettere la qualità dei dati industriali. Il processo di digitalizzazione dell’industria non è solo un’evoluzione tecnologica, ma un cambiamento strutturale. L’integrazione tra sistemi di produzione, dispositivi di campo e piattaforme informatiche sta creando ambienti sempre più interconnessi, in cui la comunicazione in tempo reale diventa il motore della produttività. Questo scenario apre però nuove sfide. L’aumento del numero di dispositivi intelligenti, sensori, controllori e sistemi di supervisione porta con sé una crescente complessità di rete. Le tradizionali architetture chiuse, isolate e basate su protocolli proprietari stanno lasciando il posto a reti Ethernet industriali e protocolli aperti, dove la connettività è continua e globale. Questo cambiamento, pur generando enormi vantaggi in termini di efficienza, espone gli impianti in- dustriali a rischi informatici prima impensabili. Ogni nodo connesso può diventare una porta di accesso per attacchi cyber: la superficie di attacco si amplia, e con essa la necessità di monitoraggio, autenticazione e controllo. La convergenza OT/IT, fondamentale per abi- litare la digitalizzazione, introduce nuove vulnerabilità. I sistemi OT, pro- gettati originariamente per durare decenni e funzionare in modo stabile, LA CYBERSECURITY INDUSTRIALE AL CENTRO DELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE COVER STORY QUANTO È DAVVERO IMPORTANTE, OGGI, LA SICUREZZA INFORMATICA ALL’INTERNO DELL’INDUSTRIA CONNESSA? QUI LA VISIONE E I SUGGERIMENTI DI HMS NETWORKS PER REALIZZARE ARCHITETTURE DI RETE SICURE Carlo Lodari

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