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febbraio 2026 FIELDBUS & NETWORKS 25 I torni e le fresatrici ad alta precisione, ‘made in Germany’, di Benzin- ger servono settori esigenti come quello aerospaziale, idraulico, della produzione di utensili e dell’industria orafa. Con oltre 100 anni di espe- rienza e circa 170 dipendenti nella sede centrale nella città tedesca di Pforzheim, le basi del successo di questa azienda di medie dimensioni risiedono in una profonda integrazione verticale, sistemi di macchine mo- dulari e una chiara visione d’insieme. “Non pensiamo in termini di mac- chine, ma di soluzioni” riassume Steffen Krämer, esperto di torni presso Carl Benzinger GmbH. “Vogliamo offrire ai nostri clienti sempre la soluzione migliore”. Un processo produttivo totalmente interno come garanzia di con- trollo è la chiave del successo: dalla meccanica all’elettronica fino alla produzione - in parte su macchine proprie, all’assemblaggio, al controllo qualità e all’implementazione dei processi - Benzinger esegue ciascuna fase internamente. Questa impostazione progettuale, che privilegia flessibilità e modularità, si riflette anche nella struttura delle macchine: i vari modelli possono essere adattati in modo flessibile alle esigenze dei clienti e agli scenari applicativi. Componenti come unità di profilatura, tavole rotanti o moduli di levigatura per la finitura di precisione dei fori vengono selezionati con esattezza e combinati in una soluzione personalizzata. Benzinger ha un unico obiettivo: massimizzare la precisione in ogni configurazione: “I nostri clienti cercano, per così dire, il micron sul componente” spiega Krämer. “Questa esigenza di massima precisione dimensionale viene soddisfatta grazie a una struttura meccanica molto rigida e durevole”. La spinta alla digitalizzazione passa per IO-Link Oltre che su precisione e qualità, Benzinger punta sempre più su servizi digitali e sul monitoraggio dei processi. In questo ambito, l’azienda si affida alla sensoristica e alle soluzioni IO-Link di ifm. IO-Link, che è uno standard aperto per la comunicazione digitale bidirezionale semplice tra sensori e attuatori, sviluppato da ifm insieme ad altri specialisti dell’automazione, si è ormai affermato nel contesto industriale. Dal lancio sul mercato nel 2009, sono stati installati oltre 50 milioni di nodi di questa infrastruttura punto-a-punto. Benzinger può sfruttare sia per sé, sia per i propri clienti, i numerosi vantaggi che IO-Link offre: “Con IO-Link otteniamo già in fase di progettazione meccanica ed elettrica molte opzioni che non sarebbero possibili con un cablaggio tradizionale. Grazie all’infrastruttura dati decen- tralizzata possiamo, per esempio, costruire in modo più compatto e ridurre il cablaggio” afferma Krämer. I master IO-Link raccolgono rapidamente da campo i dati dei sensori; poiché questi ultimi sono cablati e collegati ai master IO-Link tramite connettori M12 standard, si escludono errori di col- legamento. Dal master IO-Link i valori misurati vengono trasmessi in forma aggregata tramite bus di campo o Ethernet al PLC e al livello informatico, così i dati sono subito disponibili sia per il controllo della macchina, sia per l’analisi a livello IT, senza ulteriori interventi. I dati dei sensori non vengono più utilizzati esclusivamente per il controllo effettivo del processo, ma possono essere trasformati in informazioni utili per l’analisi dello stesso e la pianificazione della manutenzione. Benzin- ger utilizza questa opzione, per esempio, per il monitoraggio dei mandrini: “Produciamo internamente i nostri mandrini. Grazie ai sensori di vibrazione installati, riceviamo informazioni preziose sulla qualità e la robustezza dei mandrini direttamente dal campo”. Le conoscenze acquisite confluiscono direttamente nell’ulteriore sviluppo dei componenti centrali. Il ruolo sempre più rilevante della manutenzione predittiva Il condition monitoring, grazie ai dati dei sensori, può essere effettuato in modo preciso e continuo: “I nostri clienti possono contare su un’ele- vata disponibilità delle macchine” afferma Krämer. Lo stato di salute di queste viene infatti monitorato costantemente attraverso numerosi dati, per tenere sempre sotto controllo le esigenze di manutenzione dei torni e delle fresatrici. L’analisi continua delle vibrazioni, per esempio, consente di identificare immediatamente eventuali disequilibri, evitando così danni alla macchina e perdite di qualità sul pezzo lavorato. Il raffreddamento del mandrino viene monitorato da sensori di flusso. Anche la temperatura del fluido viene trasmessa tramite IO-Link, per cui è possibile valutare l’effica- cia del raffreddamento e, quindi, l’efficienza del raffreddamento del man- drino. In un secondo circuito di raffreddamento, utilizzato per raffreddare l’utensile e il pezzo, i sensori di livello controllano che il lubrorefrigerante sia disponibile in misura sufficiente. “L’efficienza energetica dei processi sta diventando sempre più importante per i nostri clienti” afferma Krämer. “Per questo motivo utilizziamo misuratori di aria compressa per rilevare con precisione la fornitura al processo. In questo modo, ci assicuriamo che I dati misurati in campo dai sensori vengono trasmessi tramite bus di campo o Ethernet al PLC e al livello IT sia per il controllo della macchina, sia per effettuare ulteriori analisi avanzate
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