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In tempo reale 70 AUTOMAZIONE OGGI 462 SOLUZIONI SOFTWARE PER L’INDUSTRIA AI: i tre pillar fondamentali per il successo a lungo termine L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PUÒ ESSERE UN MOTORE DI VALORE IMPORTANTE, MA SOLO SE APPLICATA AI CASI D’USO CORRETTI Secondo CyberArk ( www.cyberark.com/it ) l’intelligenza artificiale può essere un motore di valore importante, ma solo se applicata ai casi d’uso corretti. A volte, infatti, l’automazione o altri approcci consolidati possono essere più efficaci. La chiave per i responsa- bili IT è capire perché l’AI sia la scelta migliore per una specifica esigenza aziendale. Quando la decisione di adottarla è guidata da una chiara comprensione del suo potenziale, sono tre i fattori che si rivelano cruciali per un successo duraturo. Adozione da parte degli utenti: Il successo di ogni tecnologia si misura dalla sua adozione. Tuttavia, affinché sia realmente ef- ficace, questo non significa imporre l’uso di un nuovo strumento di GenAI dall’oggi al domani, ma promuoverne un’adozione gra- duale e mirata. È opportuno iniziare con un caso d’uso critico per un gruppo specifico. Ad esempio, automatizzare la revisione e il Omer Grossman riepilogo di documenti legali complessi o addestrare una chatbot per fornire assistenza tecnica al team di vendita. L’obiettivo è di- mostrare il valore aggiunto dell’AI in modo tangibile. Una volta raggiunti risultati concreti e un buon livello di adozione, si potrà estendere l’implementazione ad altre aree e team. Manager mentori: I manager di tutti i livelli, dalle risorse umane all’IT, svolgono un ruolo fondamentale nel guidare l’adozione e l’impatto della GenAI. Devono supportare i team a integrare i nuovi strumenti nei flussi di lavoro e a servirsi di nuove moda- lità operative. Secondo uno studio di BCG – Boston Consulting Group, i manager che ottengono i migliori risultati nell’adozione della GenAI si distinguono per tre comportamenti chiave: la utiliz- zano in prima persona, dedicando tempo alla sperimentazione e diventando un esempio per i loro team, creando così un effetto ’palla di neve’; coltivano un ambiente di lavoro positivo e incorag- giante, dove i dipendenti si sentono liberi di sperimentare senza timore di sbagliare; e condividono con i loro team in modo chiaro ed efficace la loro fiducia nel potenziale della GenAI di migliorare il lavoro. Formazione costante: I dipendenti hanno bisogno di risorse adeguate per adattarsi a nuovi modi di lavorare. La coerenza è fondamentale nel processo di abilitazione. L’entusiasmo per l’AI è palpabile, e a ragione. È una tecnologia rivoluzionaria che offre un potenziale enorme. Tuttavia, come per ogni innovazione, è necessario un approccio ponderato. Con- centrandosi sul ‘perché’, sull’adozione da parte degli utenti, sul supporto manageriale e sull’abilitazione costante, i responsabili IT possono superare le sfide comuni, generare valore tangibile e costruire programmi di AI duraturi e di successo. Metaverso e lavoro: la Gen Z ci crede Secondo la più recente ricerca del Politecnico di Milano, tra 5 anni l’impatto del Metaverso sull’economia italiana si aggirerà tra i 18,8 e i 25,7 miliardi di euro, pari allo 0,8% e l’1,09% del PIL. Le tecnologie immersive si stimano possano essere le nuove frontiere dell’in- novazione anche nel campo dell'apprendimento e dello sviluppo di competenze digitali, portando così alla creazione di nuovi posti di lavoro. Ecco perché l’Academy di ITS Angelo Rizzoli ( www.itsrizzoli.it ), scuola di formazione che promuove corsi di specializzazione post-diploma con l’obiettivo di formare i futuri tecnici in ambito ICT, punta sul Metaverso e lancia il corso ITS 3D Simulation & Metaverse Specialist: un percorso di due anni che, grazie anche a sofisticate e moderne attrezzature laboratoriali, punta a formare giovani pro- Foto Shutterstock

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