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LINEA DIRETTA In BREVE AUTOMAZIONE OGGI 20 | GENNAIO-FEBBRAIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 459 Focus sul software industriale Nato dalla collaborazione tra il Gruppo Mecca- tronica e il Gruppo Software Industriale di Anie Automazione ( www.anieautomazione.anie.it ), e organizzato da Messe Frankfurt Italia ( www.mes- sefrankfurt.it ), l’evento Forum Industria Digitale ( forumindustriadigitale.it ), in programma al Brixia Forum di Brescia il 5 febbraio 2025, si propone di raccontare lo stato dell’arte e lo sviluppo futuro delle soluzioni più innovative in ambito hardware e software nell’industria. Durante l’evento, l’area ‘Plug-Fest OPC UA’ sarà dedicata alla dimostrazione dei benefici della tec- nologia OPC UA nel contesto degli impianti pro- duttivi, con demo live dedicate a casi concreti, e l’integrazione di dispostivi hardware e software di molteplici vendor. Estensione della certificazione UL Emessa dagli Underwriters Laboratories, la certifica- zione UL rappresenta una garanzia di conformità ai più severi standard di sicurezza elettrica ed elettromec- canica sui mercati internazionali, in particolare quello nordamericano. Seneca ( www.seneca.it ) ha annun- ciato l’estensione del marchio UL a diverse categorie del suo catalogo: gateway industriali e dispositivi Edge IIoT (Serie KEY e Serie Pass); moduli I/O (Serie Z-PC e Serie R) di acquisizione dati multi- fieldbus (Modbus RTU, Modbus TCP-IP, Canopen, Ethernet/IP, Profinet); trasduttori di corrente (Serie T201) per convertire correnti c.a./c.c. in segnali norma- lizzati con opzioni diagnostiche avanzate; analizzatori di rete (Z203); convertitori isolatori di segnale (Serie Z e Serie K); protezioni contro sovratensioni (Serie S400). Alta formazione… in 3D Sfruttare tutti i vantaggi che la stampa 3D e la mani- fattura additiva abilitano: questo l’obiettivo per cui la tech company Madeinadd ( www.madeinadd.com/it ) e la learning com- pany Gility ( www. gility.it ) hanno unito esperienza e know how, dando il via al primo percorso di alta formazione in Italia sulla manifat- tura additiva. “Vogliamo colmare il gap sull’additive in un Paese come l’Italia, dove la manifattura ha sempre rap- presentato un’eccellenza” ha commentato Gerardo Di Filippo, CEO di Madeinadd. “Partiamo da un punto cruciale: la formazione. Abbiamo strutturato un percorso altamente qualificante e professio- nalizzante, che permette ai partecipanti di essere operativi e pronti all’utilizzo dei sistemi non ap- pena terminato il corso”. E ntro il 2030 il valore del mercato globale dell’AI sarà di circa 1,5 trilioni di dollari, ma le prospettive sono ancora più vertiginose se si considerano i progetti che prevedono l’unione di AI e robotica: i numeri parlano di una crescita della produttività del 60%, abbinata a una diminuzione dei costi del 40%. Ad affermarlo è Arash Ajoudani, direttore del Labo- ratorio HRI 2 -Human Robot Interaction and Interfaces ( https://hri.iit.it ) , inaugurato 15 anni fa all’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia), in occasione dell’edizione autunnale di Richmond IT Director Forum ( www. richmonditalia.it/eventi/it-director-forum ), tenutosi a Rimini lo scorso novembre. Nel suo intervento di apertura del forum, Ajoudani ha posto l’accento su due ambiti in cui i robot collaborativi trovano oggi maggiore applicazione: “È all’interno degli ambiti in- dustriale e sanitario che osserveremo la crescita mag- giore. In campo industriale, per esempio, l’utilizzo dei robot riduce i tempi di produzione del 30%, con un risparmio del 25% sui costi di manodopera, mentre in ambito sanitario l’utilizzo dei cobot fa aumentare la precisione del 50%, rendendo possibile ridurre del 40% il recupero post-operatorio. Per rimanere nel campo dell’health care, l’AI permette di accelerare le diagnosi e di personalizzare i trattamenti, con una crescita annua del mercato del 45%”. Ma le notizie non finiscono qui. La vera star della ser- ata inaugurale, infatti, è stato Moca – sì, proprio come la caffettiera di casa -, il robot collaborativo realizzato dallo stesso Ajoudani, il cui nome sta per Mobile Collaborative Robotic Assistant. Secondo l’esperto, lo sviluppo dei cobot sta favorendo l’apertura di un nuovomercato, legato al tracciamento dei movimenti corporei. In questo ambito, l’IIT ha sviluppato Real- Move, un sistema markerless in grado di catturare si- multaneamente, con l’aiuto di 4 telecamere, più corpi e oggetti in movimento. Infine, fra i progetti in via di sperimentazione in ambito healthcare spiccano quelli dedicati alla prevenzione delle cadute degli anziani, in cui l’algoritmo prevede la caduta e avvisa la persona, e i robot per i non vedenti. L’introduzione dei cobot ha un impatto positivo sull’healthcare anche in modo indiretto: i danni fisici al sistema muscoloscheletrico dei lavoratori causano ogni anno in Italia un danno economico di 8 miliardi di euro (240 miliardi in tutta Europa). Oggi si riescono a identificare in modo più preciso le aree del corpo sottoposte a maggiore sforzo du- rante i movimenti, e le patologie che ne possono derivare. Non meno rilevanti sono i costi economici causati dalle condizioni di stress mentale, addirit- tura 2,5 volte superiori rispetto a quelli fisici: ritmi di lavoro troppo serrati possono innescare livelli di stress ingestibili; al tempo stesso, ritmi troppo rilassati o ripetitivi possono favorire la distrazione e diventare l’anticamera di incidenti sul lavoro. Leggere i segnali del corpo consente di identificare tempi e flussi di lavoro e correggerli in modo da cal- ibrarli su ogni individuo, personalizzandoli in base alle diverse esigenze. “L’ergonomia cognitiva è una vera rivoluzione, ma può anche rivelarsi un’arma a doppio taglio. In un mondo in cui le macchine fanno tutto, potremmo sentirci inutili”. Fondamentale è trovare ‘il giusto mezzo’: “Good ergonomics is good economics” ha concluso il ricercatore. L’era dei cobot è iniziata Paola Redili L’impiego dei robot collaborativi fa crescere la produttività del 60%, soprattutto se in unione con l’AI, e riduce i costi del 40%, con tassi di crescita del mercato del 20% per i prossimi anni: lo rivelano i dati resi noti in occasione del Richmond IT Director Forum. Star dell’evento, il cobot Moka

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