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SPECIALE GENNAIO-FEBBRAIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 459 | 53 ha consegnato il cobot UR10e e il sistema in- tegrato di asservimento macchine, il cliente di WST Fab ha annullato l’ordine. Il team di WST Fab aveva lavorato a stretto contatto con PCC Robotics per pianificare il sistema completo di gestione della macchina, che comprendeva il cobot UR10e, l’end effector, la base del si- stema, lo stoccaggio delle materie prime e dei pezzi finiti, nonché la completa integrazione con la macchina CNC, il tutto progettato in- torno a una specifica famiglia di pezzi. Tyler Schuh, ingegnere di produzione di WST Fab, spiega che la settimana successiva è stata molto complessa, ma si è subito chiesto come avrebbe potuto flessibilmente adattare la so- luzione collaborativa per le esigenze dell’a- zienda. Dopo aver stampato un nuovo paio di pinze con una stampante 3D, PCC è stata in grado di modificare la cella, integrando il rack di allestimento e il rack di uscita e consegnare una soluzione chiavi in mano rispondente alle nuove esigenze di WST. Nei due mesi successivi, Schuh ha esplorato altre attività che potevano essere eseguite con il cobot, e ha rapidamente progettato nuove configu- razioni e programmi per la lavorazione di 12 pezzi diversi, per volumi grandi e piccoli. Ora, i reparti di progettazione e programmazione di WST Fab cercano specificamente i pezzi la cui produzione si presta a un percorso di automa- zione e li indirizzano alla macchina presidiata dal cobot UR. Una transizione ‘da sogno’ Per Carney di PCC Robotics, è proprio così che dovrebbe essere il rapporto tra integratore e cliente. Dice: “Ci impegniamo al massimo per realizzare questi progetti e per farlo in modo tempestivo, ma anche per trasferire le cono- scenze in modo solido. Vogliamo consegnare le chiavi al cliente e assicurarci che sia in grado di prendere ciò che abbiamo iniziato per poi utilizzarlo, ampliarlo e costruirci sopra”. PCC Robotics si assicura che ogni cliente riceva una formazione completa, utilizzando sia i moduli online di UR Academy sia la formazione in loco. Schuh afferma: “Lavorare con il cobot UR, se si guarda per la prima volta il terminale di pro- grammazione e non si ha alcuna esperienza precedente, fa un po’ paura. Ma poi si inizia a giocarci ed è facilissimo da imparare. Ho inse- gnato ad altre due persone come fare le confi- gurazioni di base e vi garantisco che, se tornassi da loro ora, potrebbero fare dei semplici pro- grammi e capirebbero come ho fatto io. È in- credibilmente semplice e facile da usare”. Per Schuh, lavorare con PCC Robotics è stato “un sogno. C’è stata costante comunicazione per tutto il percorso. Ci hanno aiutato a cablare tutto. Abbiamo ricevuto numerose volte assi- stenza telefonica dal loro team di ingegneri per cercare di risolvere un piccolo problema o un intoppo che avevamo. Invece di strapparmi i capelli per tutta la notte, abbiamo risolto il pro- blema ed eravamo di nuovo operativi”. I cobot: un vero aiuto per i lavoratori Quando il cobot è stato introdotto per la prima volta alla WST Fab, alcuni dipendenti si sono mostrati titubanti, ma hanno subito apprezzato che il robot si occupasse di atti- vità non ergonomiche. Il processo produttivo comprendeva molti task ripetitivi e pesanti e l’azienda si è posta l’obiettivo di rendere il lavoro più ergonomico per i propri dipen- denti. Inoltre intendeva ricollocare i propri operatori più qualificati su task ad alto valore aggiunto, lasciando al cobot le attività più ripetitive. Ora che il cobot può occuparsi di queste attività, i dipendenti di WST hanno cambiato opinione rispetto all’automazione. E la presenza di questa nuova tecnologia si sta dimostrando un fattore determinante per il successo delle politiche di recruitment dell’azienda. Nell’ambito della sua strategia per la forza lavoro, WST Fab è molto attiva nel programma YA (Youth Apprenticeship) del Wisconsin. Durante l’anno scolastico e l’estate, gli studenti delle scuole superiori fanno una preziosa esperienza pratica di la- voro presso WST Fab, ottenendo crediti e sti- pendi. In cambio, l’azienda ottiene l’accesso a nuovi dipendenti desiderosi di lavorare. Le giovani generazioni si dimostrano molto più interessate alle tecnologie digitali e robo- tiche. L’azienda intende crescere la propria forza lavoro applicando le migliori compe- tenze dove possono dare un vero valore aggiunto, piuttosto che far sedere preziose risorse umane davanti a una macchina tutto il giorno a girare pezzi. A uno studente di uno dei cicli più recenti dell’YA è già stato offerto un lavoro in WST Fab quando si diplomerà quest’anno, come ingegnere robotico. Schuh afferma: “Non si può assumere il candidato perfetto. Non esiste una cosa del genere. Ma si può prendere un ragazzo e formarlo per farlo diventare una risorsa dell’azienda. E noi cresciamo le nostre persone in questo modo”. La versatilità porta a nuove opportunità di automazione Sullabasedell’esperienza con il cobot UR,WSTFab continua a perseguire i suoi obiettivi di automa- zione. E la disponibilità di cobot UR più grandi, più veloci e più resistenti offre loro ancora più opzioni per gestire in futuro pezzi più grandi o più ingom- branti. Lenn spiega: “Ci chiediamo sempre: cosa può fare ancora? Come possiamo sfidarlo? Pos- siamo chiedere a PCC cobot più grandi, più forti, più veloci, in modo da poterli utilizzare in altre applicazioni?”. L’esperienza di Schuh con i cobot UR lo ha reso fiducioso sul fatto che possano aiu- tare l’azienda a stare al passo con l’automazione e la carenza di manodopera, definendo i cobot una pietramiliare fondamentale per il futuro. Universal Robots - www.universal-robots.com/it L’automazione del machine tending è diventata una priorità assoluta quando WST Fab ha acquisito più ordini di pezzi piccoli e ad alto volume Quando il cobot è stato introdotto per la prima volta alla WST Fab, alcuni dipendenti si sono mostrati titubanti, ma hanno subito apprezzato il fatto che il robot si occupasse di attività non ergonomiche

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