AO_460

Attualità 28 | MARZO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 460 AUTOMAZIONE OGGI Tecnologia,oggi e domani Universal Robots ha condotto un sondaggio per comprendere quali siano le tecnologie più interessanti e adottate dai produttori oggi e quali lo saranno in futuro Anders Billesø Beck C omprendere le esigenze in continua evoluzione dei clienti finali dovreb- be essere una priorità per qualsi- asi azienda. Ecco perché all’inizio dell’anno UR-Universal Robots ha condotto un sondaggio su 1.200 produttori in Europa e Nord America chiedendo loro come utilizzano la tecnologia al momento attuale e come intendono investire in futuro. Ecco le quattro conclusioni chiave che si pos- sono trarre da questa survey. 1. L’intelligenza artificiale non è solo una moda Sebbene possa essere diventata un argo- mento comune di conversazione nel quoti- diano, solo negli ultimi 2 anni, l’intelligenza artificiale (AI) è già un imperativo aziendale a livello di produzione. Il sondaggio rivela che oltre la metà dei produttori sta ora sfruttando l’AI e l’apprendimento automatico (ML) per rivoluzionare i propri processi di produzione. Questo, ovviamente, non è una totale sor- presa per Universal Robots, che sta riscon- trando un enorme interesse per l’intelligenza artificiale fisica, perché combinare la robotica con la potenza dell’apprendimento automa- tico e dell’AI può offrire vantaggi incredibili. Il recente sviluppo dell’applicazione delle tec- nologie basate su AI è lampante se si guarda al vasto ecosistema di partner UR che svilup- pano componenti, kit applicativi e soluzioni per i robot collaborativi. UR ha recentemente raggiunto il traguardo dei 500 prodotti all’interno dell’l’ecosistema UR+ e, poiché l’ecosistema continua a cre- scere, una tendenza significativa è il rapido aumento del numero di applicazioni e solu- zioni basate su AI. E c’è molto altro in arrivo. Il sondaggio mostra come il 48% dei produttori stia prendendo in considerazione di investire in AI e ML nel 2024 e nel 2025. 2. Il futuro della produzione è digitale Non molto tempo fa c’era una diffusa esita- zione nel connettere robot e altre tecnologie di produzione a Internet. Ci si chiedeva sia perché farlo, sia come trarre vantaggio dalla connessione, sia come garantire la sicurezza informatica. Quest’ultimo aspetto è ancora estremamente importante, ma con l’incre- mento delle capacità, è aumentato anche il livello di sicurezza. E per quanto riguarda la prima, la domanda sul perché digitalizzare, la risposta è diventata molto più semplice: perché le possibilità che si aprono sono in- credibili. Usare, per esempio, un gemello di- gitale di un’installazione cobot consente al cliente di eseguire infinite simulazioni prima di implementarlo nella produzione reale, ri- sparmiando tempo, risorse e denaro. E con Combinare la robotica con la potenza dell’apprendimento automatico e dell’AI può offrire vantaggi incredibili e molti produttori se ne sono già accorti l’Industrial Internet of Things (IIoT) è possibile, per esempio, migliorare l’efficienza e ridurre i tempi di inattività tramite la visualizzazione dell’OEE (Overall Equipment Effectiveness) e la manutenzione predittiva. Nel sondaggio realizzato da UR, il 47% dei produttori ha affermato di utilizzare già tec- nologie digitali come IoT, cloud computing e gemelli digitali. Questo numero è destinato a crescere notevolmente nel giro di pochi anni; consentirà ai produttori di passare a una produzione ad alto volume e ad alto mix, e di contribuire a catene di fornitura più resilienti; permetterà un utilizzo competitivo dei dati e il raggiungimento degli obiettivi di sostenibi- lità. È un investimento che vale la pena fare, poiché la ricompensa sarà una qualità supe- riore, tempi di inattività ridotti, migliore pre- vedibilità e migliore ottimizzazione dei costi. 3. La qualità è sovrana Il sondaggio mostra anche che i produttori stianno abbracciando la tecnologia con un chiaro focus sulla soddisfazione della

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz