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Tavola rotonda MARZO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 460 | 63 Europea sono di aggiornare le professioni attraverso uno skilling o un reskilling dei la- voratori. Le nuove competenze, che a detta della Commissione saranno necessarie, appartengono alla sfera digitale. Le analisi svolte da questa istituzione mostrano che il comparto produttivo europeo soffre l’ef- ficienza del manufacturing delle grosse po- tenze extraeuropee (pensiamo, ad esempio, all’economia cinese). Peraltro, queste econo- mie sono modalità di realtà in cui la matrice delle tecnologie digitali è stata importante per lo sviluppo rapido che abbiamo potuto osservare, al contrario del contesto europeo in cui storicamente c’è stata sempre una grande tradizione industriale con tante ec- cellenze, che però si è sviluppata prima della rivoluzione digitale. Le azioni che sono state intraprese a livello istituzionale sono pen- sate per invogliare le aziende a fornire una formazione spendibile in ambito lavorativo. Il lavoratore può essere fondamentale in que- sto processo di rinnovamento del modo di operare dell’azienda, attraverso una riquali- ficazione di competenze e professionalità in nuove tecnologie, e il compito dell’azienda sarà quello di metterlo nella condizione di acquisirle per poterle utilizzare. Chantal Scaccabarozzi, vice-presidente , ri- sorse umane di Mitsubishi (www .se.com/it/ it ): È molto importante adottare un approc- cio graduale nell’introduzione dell’intelli- genza artificiale, per dare tempo alle persone di abituarsi a nuovi strumenti e mantenere, allo stesso tempo, costanza nel percorso di innovazione. Bisogna comunicare in modo chiaro e ripetuto i benefici che queste tecno- logie porteranno nel proprio lavoro anche a livello individuale e avere particolare atten- zione al tema dell’alfabetizzazione digitale, per colmare i gap, anche nelle competenze di base, che possano ostacolare l’adozione delle soluzioni che l’azienda vuole imple- mentare. Noi abbiamo trovato molto utile anche puntare al supporto tra pari, cercando di coinvolgere le persone, valorizzando l’ap- porto delle persone più pronte e convinte del cambiamento in grado di svolgere una funzione di ‘evangelizzazione’. In che modo la Transizione 5.0 sta cambiando il ruolo degli operatori in fabbrica e quali compe- tenze saranno essenziali per il futuro? Chinello: La Transizione 5.0 tende a elimi- nare la distinzione tradizionale tra ‘colletti bianchi’ e ‘colletti blu’. Gli operatori non sa- ranno più semplici esecutori, ma tecnici qua- lificati, capaci di gestire e ottimizzare processi produttivi digitalizzati e sostenibili tramite il monitoraggio di dati complessi, l’impiego di strumenti software avanzati per l’interazione con macchinari e sistemi, la familiarità con i cobot, la conoscenza dei metodi di efficien- tamento energetico dei processi. Dal punto di vista delle competenze soft, adattabilità e predisposizione all’apprendi- mento continuo diventano fondamentali per poter seguire l’evoluzione rapida delle tecnologie disponibili e delle opportunità che progressivamente si aprono. Massari : La Transizione 5.0 offre un’oppor- tunità unica per gli operatori di valorizzare le proprie competenze e di acquisire nuove conoscenze. Chi saprà adattarsi a questo nuovo contesto, sviluppando le competenze richieste, potrà svolgere un ruolo centrale nella fabbrica del futuro. La Transizione 5.0 sta rivoluzionando profondamente il mondo del lavoro in fabbrica, trasformando radical- mente il ruolo degli operatori. Se l’Industria 4.0 ha introdotto un’ampia automazione, l’Industria 5.0 va oltre, ponendo al centro la collaborazione tra uomo e macchina, con l’obiettivo di creare ambienti di lavoro più sicuri, efficienti e sostenibili. Gli operatori da esecutori diventano collaboratori, infatti si deve porre al centro che gli operatori non saranno più semplici esecutori di compiti ripetitivi, ma diventeranno collaboratori at- tivi delle macchine, affiancandole in attività complesse e decisionali. Per cui saranno sempre più richieste competenze come la creatività, la capacità di problem solving, la flessibilità e la capacità di lavorare in team per gestire situazioni impreviste e collabo- rare con le intelligenze artificiali. Gli operatori avranno un ruolo chiave nella supervisione dei processi automatizzati, garantendo la qualità e la sicurezza della produzione. Quali competenze saranno essenziali per il futuro? Sicuramente competenze digitali, che favori- scono la capacità di utilizzare e comprendere le tecnologie digitali, dall’analisi dei dati alla programmazione di base, ma anche le com- petenze tecniche specifiche come le cono- scenze approfondite dei processi produttivi, dei macchinari e delle nuove tecnologie. Da non dimenticare la capacità di comunicare efficacemente, di lavorare in team, di risol- vere problemi e di adattarsi al cambiamento. Marella: Si sta determinando un aumento della domanda di soluzioni tecnologiche che possano supportare le aziende nell’af- frontare le nuove richieste e mantenere la propria competitività. La digitalizzazione dei processi è una delle linee di tendenza più evidenti. Gli investimenti in questa di- rezione, ad esempio in un reparto di ma- nufacturing o in magazzino, da parte degli operatori sono essenziali per ridurre i costi, aumentare la produttività dei magazzini e delle reti di trasporto, assicurando una tran- sizione sostenibile nel tempo. L’AI sta rivolu- zionando il modello di business, pensiamo all’industria dell’e-commerce, ne sta otti- mizzando i processi aziendali e ridefinendo i rapporti di forza all’interno della filiera di- stributiva. Le aziende di e-commerce stanno integrando l’AI in molti ambiti della propria attività, dall’automazione dei processi, con attenzione alle operazioni ripetitive e com- plesse con l’obiettivo di liberare tempo e risorse umane per altre attività più strategi- che, all’analisi dei dati per la formulazione di previsioni, per anticipare le evoluzioni della domanda e individuare le tendenze del mer- cato. Beccaris: Con il Piano Transizione 5.0 ema- nato nel 2024, il Mimit - Ministero delle Im- prese e del Made in Italy ha offerto delle grosse prospettive alle aziende per ag- Chantal Scaccabarozzi, vice-presidente, risorse umane di Schneider Electric

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