AO_461
APRILE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 461 | 49 SPECIALE Perché la convergenza IT-OT è così importante ora? Marella: Nuove tecnologie sono state inte- grate nei diversi reparti e nuove funzioni e ruoli sono stati assegnati o stanno per es- serlo. Questo ha portato a cambiare i pro- cessi in parecchie grandi aziende o sono in programma cambiamenti generazionali. La maggior parte dei processi opera sotto il controllo e il coordinamento di piattaforme digitali che misurano le performance e rac- colgono e gestiscono i dati utili per prendere decisioni migliori. Questo cambiamento non solo ha alzato l’asticella del miglioramento in termini di efficienza e produttività, ma ha aperto nuovi scenari verso un futuro più con- nesso e sostenibile. L’integrazione dell’IoT abilita un quadro gestionale e di monitorag- gio degli asset non rinviabile in chiave Indu- stria 5.0. Qual è l’impatto delle tecnologie emergenti? Marella: Assistiamo a un aumento della do- manda di soluzioni tecnologiche che pos- sano supportare le aziende nel rilancio della propria competitività. La digitalizzazione dei processi è una delle linee di tendenza più forti perché consente di ridurre i costi, aumentare la produttività e assicurare una transizione sostenibile nel tempo. L’AI, tanto per citare una tecnologia che è sulla bocca di tutti, sta rivoluzionando i modelli di business nell’industria. Le aziende stanno integrando l’AI in molti ambiti della propria attività, nell’automazione dei processi, con atten- zione alle operazioni ripetitive e complesse, concentrandosi su obiettivi molto mirati per la formulazione di previsioni, anticipare le evoluzioni della domanda e individuare nuovi bisogni. Come vede il futuro di questa convergenza? Marella: Questo dipenderà molto dalla ma- turità, dalla mentalità delle aziende e dagli investimenti che verranno messi in campo, con una particolare attenzione a personale qualificato e competente nell’analizzare e mettere in opera progetti ‘ambiziosi’ in cui l’obiettivo principale sia il miglioramento e l’efficientamento costante dei processi nella produzione e nella logistica. FasThink - www.fasthink.com La convergenza tra IT e OT sarà un fattore sempre più decisivo per il successo dell’impresa nel prossimo avvenire Quali sono gli elementi base del dialogo tra IT e OT? Marella: Molte soluzioni di integrazione sono strutturalmente spezzettate e artico- late. Spesso, le macchine e gli impianti non si parlano e non sono collegati direttamente ai server aziendali ma viene interposto il co- siddetto edge, quindi, un hardware fisico che può essere una macchina, un PC industriale, che a sua volta viene posizionato in una sot- torete aziendale perché non è rispondente alle policy/compliance aziendali. L’edge non è scalabile, deve essere manutenuto, aggior- nato e gestito; soprattutto ci saranno edge dedicati a singole macchine oppure piccoli gruppi, tutto questo non fa che proliferare e ‘spezzettare’ l’architettura di rete aziendale. Se invece di un edge fisico abbiamo un’u- nica piattaforma software di connessione, quindi un edge virtuale, un ‘bridge’ che può essere installato direttamente sui server dei clienti, ecco che il dialogo tra IT e OT può iniziare da qui. La presenza del bridge con- sentirà al reparto IT aziendale, da un lato, di disporre di una soluzione scalabile, piena- mente integrata nell’ecosistema aziendale che non necessita di hardware dedicato a valle (edge fisico) e dall’altro di poter con- nettere tutte le soluzioni, macchine e gli impianti direttamente, senza dover creare reti, ridisegnare architetture e interporre hardware fisici.
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