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46 | MAGGIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 462 SPECIALE AUTOMAZIONE OGGI Saldatura, collaudo, manipolazione perfetti Tutto doveva procedere rapidamente in Swabian Gebr. Binder Metallwarenfabrik. Un ordine su larga scala per la produzione di circa mezzo milione di parti in lamiera all’anno richiedeva una soluzione di produzione di classe extra. È riuscita grazie a Yaskawa C on sede a Neenstette, il fornitore automobilistico svevo Binder gode di un’eccellente reputazione nel settore, grazie alla sua affidabilità, orientamento al cliente e innova- zione. Con i suoi circa 800 dipendenti, si fo- calizza sulla tecnologia di formatura e lavora- zione della lamiera. Recentemente l’azienda è stata contattata da un importante costruttore automobilistico tedesco con un ordine per la produzione in serie di una struttura in lamiera per alloggiare le batterie a bordo di determi- nate serie di veicoli. Thomas Pflüger, ingegne- re meccanico e responsabile del reparto di tecnologia di giunzione e saldatura sostiene: “Gestire un ordine di tale portata (la capacità produttiva massima è di circa mezzo milione di battery frame all’anno) non sarebbe eviden- temente possibile senza l’investimento in un sistema completamente nuovo, altamente au- tomatizzato che integri i processi necessari di saldatura a punti, collaudo, e manipolazione”. Un operatore, due robot, tre stazioni Gli ingegneri di Binder hanno immediata- mente iniziato a lavorare su una prima bozza, che ha delineato concettualmente le stazioni essenziali della nuova cellula robotizzata. Ro- Fausto Chiri land Hermann, senior key account manager di Yaskawa, ricorda: “Tutti sapevamo che avremmo potuto raggiungere le specifiche del tempo di ciclo per questa parte di produ- zione di massa solo con l’uso di due robot a sei assi, uno per la saldatura a punti e l’altro per la movimentazione generale. Inoltre, una soluzione a tre stazioni prometteva di essere la più fattibile, consentendo l’implementa- zione di tutti i processi in parallelo e quindi indipendentemente dal tempo di ciclo. Men- tre l’inserimento nella prima stazione è ma- nuale, la seconda stazione può essere saldata e la terza stazione può essere controllata e rimossa”. Una soluzione ben concepita Il sistema recentemente commissionato convince grazie a molti dettagli ben stu- diati e requisiti di spazio limitati. Va da sé che ogni componente è stato selezionato tenendo conto di due fattori: massima pre- stazione e affidabilità. Cominciando dai robot: la snella serie Motoman SP a sei assi e ad alte prestazioni si occupa della saldatura a punti, mentre un GP88, veloce e altret- tanto preciso, è responsabile dei processi di movimentazione. Thomas Pflüger afferma: “Non c’era molto da discutere nella scelta dei robot. Stiamo già utilizzando diversi robot Yaskawa e sappiamo soddisferanno le nostre esigenze al cento per cento. Dotati di elevata resistenza, questi robot sono altamente affi- dabili”. Progettato per la massima disponibilità Grazie alla loro qualità, anche tutti gli altri componenti dovrebbero garantire un’ele- vata disponibilità. Sono in uso, tra gli altri, una pinza elettrica di saldatura leggera, una stazione automatica di pulizia e cambio per i cappucci degli elettrodi, un sistema di te- lecamere 2D di Cognex per la garanzia della qualità, un laser di marcatura di classe 1 di Trumpf, un PLC Siemens e un sistema di controllo della saldatura all’avanguardia di Bosch Rexroth con monitoraggio perma- nente dei parametri di saldatura. Un punto di forza del sistema è il posizionatore verticale a 3 postazioni, dotato di due alloggiamenti per ogni postazione, per l’elaborazione parallela di sei telai delle batterie. Roland Hermann: “Ciò che lo rende speciale è che questa so- luzione si basa su un prodotto standard Ya- skawa, il posizionatore R-1000, che ha un asse di rotazione verticale. Abbiamo fornito questo azionamento di base modulare con La soluzione a tre stazioni consente l’implementazione di tutti i processi in parallelo, indipendentemente dal tempo di ciclo
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