AO463

GIUGNO-LUGLIO 2025 AUTOMAZIONE OGGI 463 | 77 Tavola rotonda l’azienda utilizza anche strumenti di misu- razione come la valutazione del ciclo di vita (LCA) e il calcolo del Carbon Footprint dei prodotti, fornendo ai clienti dati certificati e trasparenti. L’integrazione tra innovazione tecnologica, analisi dei dati e governance strategica rappresenta dunque il principale fattore abilitante nel percorso verso la decar- bonizzazione. Bolsi: Sostenibilità e salvaguardia am- bientale sono due fattori chiave che quo- tidianamente rientrano nel novero degli elementi di valutazione in tutte le decisioni aziendali. In questo senso, wenglor ha una precisa politica, i cui pilastri integrano, in senso esteso insieme alle azioni mirate alla decarbonizzazione, anche aspetti di so- stenibilità di natura economica e sociale. Tant’è che dal febbraio dello scorso anno, wenglor ha scelto di aderire all’iniziativa di sostenibilità promossa dal governo lo- cale del Baden-Württemberg, che prevede un duplice impegno per le aziende, ovvero dei principi guida di buona economia che, se da un lato deve essere attenta al clima, dall’altro non può trascurare le esigenze sociali. Essendo wenglor ‘the innovative family’, l’innovazione e le più recenti tecno- logie si dimostrano i principali elementi di supporto su cui wenglor intende fare leva per raggiungere gli obiettivi che si è posta in termini di decarbonizzazione e, più in generale, sostenibilità. Ma la tecnologia da sola non basta: gli obiettivi si raggiungono coinvolgendo in modo partecipativo tutta la comunità interessata, con azioni sul ter- ritorio, dove wenglor è molto attiva, non- ché di formazione e cultura aziendale, con chiare linee guida interne e una roadmap di sostenibilità condivisa e oggettivamente percorribile. Un esempio è l’iniziativa ‘Bike to work’, che mira a incentivare i dipendenti a utilizzare alternative di trasporto ecologi- che, contribuendo anche con piccoli gesti alla riduzione delle emissioni di CO₂. Quali sono le barriere al processo di decarboniz- zazione delle attività aziendali? Donzelli: La principale barriera è rappre- sentata dai costi per la sostituzione degli impianti. Tali interventi spesso non risultano economicamente vantaggiosi, poiché non generano un ritorno immediato o il rispar- mio è talmente esiguo da non giustificare il calcolo del ROI. In genere, le sostituzioni av- vengono solo in caso di guasti, optando per tecnologie a basse o nulle emissioni di CO₂. Tuttavia, quando il top management adotta una visione strategica orientata alla ridu- zione dell’impronta di carbonio, è comun- que possibile pianificare investimenti mirati anche nel medio periodo. Cavagnari: La decarbonizzazione rappre- senta per Delta sia un obiettivo cruciale che una questione complessa. L’azienda sta compiendo sforzi concreti per ridurre le emissioni di carbonio, ad esempio tramite l’approvvigionamento di energia rinnova- bile. Una delle principali barriere al processo di decarbonizzazione è la difficoltà di inte- grare i diversi stabilimenti operativi a livello globale per promuovere l’uso di elettricità da fonti rinnovabili. Per ogni stabilimento sono state analizzate e valutate le normative locali in materia di energia rinnovabile, le politiche, le tendenze di mercato, i prezzi, i costi e l’af- fidabilità delle informazioni sulla tracciabilità dell’energia. Progressivamente, si sono av- viate consultazioni con fornitori di elettricità rinnovabile o rivenditori di energia. È stata inoltre presa in considerazione la domanda di lungo termine di energia rinnovabile, va- lutando i benefici e la fattibilità di costruire o investire in impianti di produzione da fonti I biocombustibili si configurano come un’alternativa più sostenibile rispetto ai combustibili fossili Foto Shutterstock

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