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70 | OTTOBRE 2025 AUTOMAZIONE OGGI 465 Tavola rotonda AUTOMAZIONE OGGI le imprese possono senz’altro diventare più agili ed essere più innovative e resilienti, mi- gliorando la loro competitività nel contesto globale. Ma è sempre l’uomo che prende le decisioni e raggiunge gli obiettivi, non l’AI”. Richetta : “L’intelligenza artificiale può sicu- ramente aiutare, ma l’importante è mante- nerne il controllo e sapere quando fermarsi e quando aggiungere la propria conoscenza, esperienza e intelligenza. L’AI è uno stru- mento potente, che può indubbiamente of- frire un aiuto significativo in numerosi campi, dalla risoluzione di problemi complessi all’ot- timizzazione dei processi. È fondamentale riconoscere, però, che non è una soluzione completa e che il suo utilizzo deve essere guidato da un approccio consapevole. La conoscenza e l’esperienza accumulate nel corso degli anni da un individuo o da un team sono insostituibili: permettono di in- terpretare i risultati forniti dall’AI, validarne l’attendibilità e integrarli con intuizioni che solo l’intelletto umano può generare. Non bisogna mai cadere nella tentazione di affi- darsi ciecamente all’AI per ogni decisione o problema. È necessario valutare criticamente i suoi suggerimenti, interrogarsi sulla validità dei dati su cui si basa, e considerare le poten- ziali implicazioni delle sue raccomandazioni”. I centri di formazione I centri di formazione e le università sono preparate per fornire soluzioni in tempi ridotti ai CEO di domani? Poletti : “Per le aziende fornitrici di tecnolo- gia, interagire in modo efficace con i CEO e i loro collaboratori richiede un approccio strutturato, personalizzato e orientato al va- lore strategico, non solo alla delivery tecnica. Il primo passo è l’allineamento precoce sugli obiettivi di business. Questo significa organizzare, già in fase ini- ziale, workshop di co-creazione che coin- volgano direttamente il CEO e i principali stakeholder aziendali, dal CIO alla direzione operation, al finance, per definire insieme le priorità, comprendere le sfide operative e costruire una roadmap digitale condivisa. In questa fase può essere utile formalizzare un ‘technology book’, un documento guida che raccolga le linee tecnologiche e strategiche del progetto, rendendole chiare, tracciabili e operative per tutti gli attori coinvolti. Un se- condo ambito fondamentale è quello della formazione: proporre programmi executive su misura, anche in formato breve (2-4 ore), con focus su use case reali del cliente e con- tenuti specifici per il settore manifatturiero, consente di innalzare il livello di compren- sione e di ingaggio del top management. A questi si possono affiancare academy on-demand, con piattaforme e-learning cu- stomizzabili, percorsi certificati e micro-le- arning, che favoriscono una formazione continua, flessibile e orientata ai risultati. A supporto di questo percorso, il coaching indi- viduale e di gruppo con esperti del fornitore accelera l’adozione tecnologica, favorendo una cultura digitale condivisa. A tutto questo si aggiungono servizi post-vendita ad alto valore aggiunto, come il supporto continuo, onsite e da remoto, e l’adozione di dashbo- ard avanzate per il monitoraggio delle per- formance, che permettono di mantenere una relazione consulenziale anche nella fase ope- rativa. Infine, le tecnologie immersive (VR/AR) offrono oggi nuove opportunità per creare esperienze dimostrative interattive, anche a distanza, che permettono ai decision maker di valutare le soluzioni in ambienti simulati, senza interferire con la produzione reale”. Marella : “Un po’ come per le aziende sul mercato (manifatturiero), anche nel settore della formazione ci sono centri e università che si trovano più ‘avanti’ rispetto ad altre, per esempio quelli a respiro internazionale, che si rivolgono a profili di pubblico più qua- lificati ed esigenti dal punto di vista didattico e della formazione. Senza fare nomi, in Italia e nelle grandi città, in particolare, vantiamo delle eccellenze che sono modelli di riferi- mento anche all’estero. In altre realtà si stanno facendo indubbi sforzi per allinearsi alle esigenze di un mondo in rapido cambiamento, ma ci sono ancora alcune sfide da affrontare. Molte isti- tuzioni stanno aggiornando i programmi didattici per includere nuove competenze, tra cui digital transformation, intelligenza ar- tificiale, innovation management e gestione del cambiamento, che sono fondamentali per i leader del futuro. Sono sempre più dif- fusi corsi brevi, bootcamp e programmi di formazione intensivi, pensati per rispondere rapidamente alle esigenze di mercato e alle richieste di formazione di alto livello. Alcune università e centri di formazione stanno sviluppando soluzioni personalizzate, col- L’intelligenza artificiale può essere di grande aiuto in azienda, ma è importante mantenerne il controllo: è sempre l’uomo a prendere le decisioni

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