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GENNAIO-FEBBRAIO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 467 | 77 tivi e industriali particolarmente rilevanti. Il Nuclear Energy Innovation Outlook mostra come tutti gli scenari internazionali preve- dano una crescita significativa della capacità installata di SMR al 2050 e come, parallela- mente, molti Paesi stiano accelerando anche nella costruzione di nuovi reattori modulari. Sono ancora pochi i progetti SMR in funzione o in stato avanzato di realizzazione (si veda la mappa sottostante), ma molti sono in fase di progetto (in particolare in Occidente, pro- babilmente perché si ritiene che possano es- sere più accettabili socialmente), perché più flessibili e con costi Capex ridotti. Un Paese senza reattori, ma con una filiera industriale già attiva Sebbene l’Italia non disponga attualmente di centrali nucleari, il rapporto mette in luce come il nostro Paese sia già ampiamente pre- sente nella filiera europea del nucleare, con un ruolo significativo nell’ambito della com- ponentistica avanzata, dell’ingegneria e dei servizi specialistici. Secondo le analisi con- dotte nell’ambito della SMR pre-Partnership europea, il 24% del campione di fornitori è in Italia, davanti a Francia (21%) e Finlandia (20%). Quanto alle catene di fornitura delle componenti di un reattore (classificate in 6 Tier, ossia per macro servizi-prodotti che le imprese offrono) le aziende italiane si collo- cano soprattutto nei Tier 4 e 5 della supply chain (84%), dedicati a componentistica non nucleare, fornitura di componenti elettriche, acciaio, fornitura di servizi di consulenza o montaggio, più altre attività come quelle de- dicate al decommissioning. Una quota più contenuta (circa il 16%) è in- vece attiva nei Tier 1, 2 e 3, legati ai vendor di tecnologia e ai principali EPC. All’interno di questa categoria di Tier troviamo le imprese che si occupano della progettazione degli impianti o di componenti nucleari e princi- pali, come le turbine e i generatori. Una base industriale è quindi già esistente, diffusa e in larga parte integrata nei principali pro- grammi europei, e rappresenta un elemento potenziale di forza nel caso di un ritorno del nucleare in Italia. Le aspettative degli operatori: criticità aperte e priorità da affrontare Nel report si approfondiscono anche il qua- dro regolatorio e le prospettive degli opera- tori. Il Ddl inviato alle Camere, con l’intento di accelerare un nuovo quadro normativo, racchiude interventi che spaziano dalla cre- azione di un’autorità indipendente alla revi- sione normativa, dalla definizione dei siti alla gestione dei rifiuti radioattivi, fino al supporto alla ricerca e allo sviluppo industriale. L’analisi evidenzia le principali criticità che gli opera- tori ritengono urgente affrontare per rendere realistico un programma nucleare nazionale, soprattutto in vista degli obiettivi del Pniec 2024 (400 MW al 2035, fino a 8 GW al 2050). Innanzitutto, il quadro normativo italiano va allineato a quello dei Paesi europei con capa- cità nucleare operativa, anche perché i nuovi reattori necessitano di un framework legisla- tivo dedicato; la lunghezza degli iter autoriz- zativi, al momento superiori ai 12 mesi anche per impianti FER, deve tendere ai benchmark internazionali e vanno identificati siti idonei dove costruire gli impianti. Di conseguenza, gli operatori si aspettano la definizione di un nuovo quadro legislativo chiaro, stabile e coerente con gli standard in- ternazionali; l’introduzione di procedure au- torizzative semplificate, armonizzate con le best practice europee; il rafforzamento della Piattaforma Nazionale per un Nucleare So- stenibile come luogo di coordinamento tec- nico-scientifico; chiare garanzie finanziarie e strumenti di supporto agli investimenti, in linea con i modelli adottati nei Paesi leader; il coinvolgimento strutturato della filiera in- dustriale italiana nei programmi dimostrativi europei (SMR/AMR); iniziative di comunica- zione e trasparenza pubblica per aumentare l’accettabilità sociale. Stefania Vicentini PoliMI School of Management Politecnico di Milano (www.som.polimi.it) I progetti SMR attivi nel mondo Paese degli operatori coinvolti nella fornitura europea La presenza italiana nei vari Tier Fonte: Small Modular Reactor Catalogue 2024 International Atomic Energy Agency, Terna Alcuni operatori sono presenti in più Tier, il numero di aziende rilevate è pari a 98 Fonte: SMR Industrial Alliance, Ansaldo Nucleare, PoliMi;, siti web delle organizzazioni, Pnns, Asme, Nqsa, Csei, SMR Pre-partnership, Ansaldo Nucleare
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