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Start-up AUTOMAZIONE OGGI 78 | GENNAIO-FEBBRAIO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 467 ondata nel 2022 dopo un per- corso di incubazione al Poli- tecnico di Milano, Arox ( www. arox.com ) è u na start-up tutta tricolore, nata con l’obiettivo di innovare il mercato dell’IoT (Internet of Things), sia nello sviluppo hardware, sia nel de- sign software, per ecosistemi che richiedono operazioni sempre più affi- dabili con un rapporto performance/watt ot- timale. Alla guida del team c’è Davide Toschi, giovane talento ingegneristico under 30, che ha scelto di intraprendere questa sfida dopo aver rifiutato offerte da parte di grandi player del settore dei semiconduttori. A supportare Arox, poi, c’è il gruppo italiano GB Invest, già attivo in settori come nautica di lusso, real estate e hotellerie, che ha deciso di investire nel progetto. Da quale idea nasce Arox? “La nostra missione è ridefinire gli standard di efficienza nell’IoT, massimizzando il rap- porto tra prestazioni e consumo energetico” ci spiega Toschi. Come? Ridefinendo il con- cetto di Ultra Low Power e sviluppando solu- zioni avanzate System-on-Chip (SoC) e Asic ad alta efficienza. “AX-E0 vuole rappresentare un punto di svolta” prosegue il CEO di Arox: “un Asic con un linguaggio di programmazione innova- tivo, general purpose, ma sviluppato per assicurare prestazioni di alto livello in appli- cazioni specifiche”. Grazie a una CPU perso- nalizzata basata su un’Architettura Leonardo, questo chip ultra-efficiente garantisce un consumo di energia fino a 10 volte inferiore rispetto ad altri processori della stessa cate- goria presenti sul mercato, senza compro- mettere le prestazioni. Con una frequenza massima di 32 MHz, AX-E0 supporta diverse interfacce di comunicazione come Uart, SPI e I2C, assicurando ampia compatibilità con vari dispositivi. Una delle caratteristiche di- stintive del chip è la tecnologia di energy harvesting, che gli permette di alimentarsi ricavando energia dall’ambiente, eliminando la necessità di batterie nei dispositivi che lo integrano. L’architettura compatta di cui si avvale AX-E0 integra un numero ridotto di porte logiche, minimizzando l’area occupata e la dissipazione di potenza statica. Questa ottimizzazione lo rende particolarmente adatto per applicazioni IoT con vincoli ener- getici stringenti, dove efficienza e autonomia sono fattori determinanti. Oltre al design innovativo, l’altro valore ag- giunto di AX-E0 è la sua versatilità: il chip di Arox è progettato per integrarsi in un’ampia gamma di applicazioni a basso consumo. Quali sono i principali ambiti di utilizzo del vostro chip? “Vi rientra senz’altro quello delle IoT utility, dove può contribuire a rendere più efficienti le reti intelligenti per la gestione dell’ener- gia. Nel contesto delle smart city è invece pensato per abilitare le infrastrutture ur- bane avanzate, specialmente nei sistemi di monitoraggio che raccolgono e analizzano dati tramite sensori per la manutenzione predittiva, ottimizzando la gestione in caso di malfunzionamenti” ci illustra Toschi. “Nel settore del wellbeing, AX-E0 è inoltre compa- tibile con dispositivi indossabili come fitness tracker e smart clothing”. Il chip si presta anche a soluzioni per attrez- zature per il fitness e palestre, oltre che per il settore della domotica, dell’home appliance e degli smart building, ovvero in tutte quelle applicazioni che coinvolgono interazioni tra piccoli dispositivi low power a basso peso. START-UP Chip che ‘parlano’ italiano F Ilaria De Poli @ilariadepoli Quali sono ora i prossimi obiettivi di Arox? “A medio-lungo termine ci proponiamo di consolidare l’Italia come punto di riferimento nel settore dei semiconduttori, affiancando le eccellenze tradizionali del ‘made in Italy’. Si tratta senza dubbio di un obiettivo ambi- zioso, ma che ci vedrebbe protagonisti della trasformazione del panorama tecnologico nazionale”continua Toschi.“Vogliamo inoltre che Arox diventi un polo di attrazione per i migliori talenti ingegneristici italiani prove- nienti non solo dal Politecnico, ma da tutte le principali realtà accademiche del Paese”. E in un futuro più lontano? “L’obiettivo è conquistare nuovi ambiti ap- plicativi, tra cui il settore aerospaziale e medicale, rafforzando al contempo la no- stra presenza nell’IoT. Abbiamo un piano di espansione dell’attuale offerta di soluzioni tecnologiche basate sui chip. Il focus di ogni prodotto continuerà a essere garantire il mi- gliore compromesso possibile tra risparmio energetico e prestazioni”.

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