GENNAIO-FEBBRAIO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 467 | 79 AUTOMAZIONE OGGI ecentemente ho partecipato a due eventi: il primo sull’inte- roperabilità delle risorse dati, specificamente focalizzato sull’industria di processo; il secondo era l’Automation Fair, la tradizionale conferenza an- nuale organizzata da Rockwell Automation. La centralità dei dati La seconda edizione del work- shop Adif - Asset Data Interope- rability Framework ( https://sites. google.com/view/adifgroup/ home ), che si è tenuto presso la Texas A&M University, inti- tolato ‘Driving Asset Data and Systems Interoperability Toward an Open and Neutral Data Ecosy- stem’ (‘Guidare l’interoperabilità delle risorse dati e dei sistemi verso un ecosistema di dati aperto e neutrale’) ha riunito proprietari/operatori, EPC con- tractor (*), integratori di sistemi, ricercatori universitari, enti di standardizzazione e fornitori di software; ciascun gruppo ha parlato in una tavola rotonda delle proprie esigenze e dei propri successi. Io ero lì per una breve introduzione e per moderare il panel sugli stan- dard. Il messaggio che mi è arrivato dal gruppo dei proprietari/operatori conteneva due parole chiave: collaborazione e resa operativa. Sono impazienti di risolvere questo problema dell’interoperabilità dei dati. Gli EPC, da parte loro, hanno sostanzial- mente sottolineato di avere le mani legate, da un lato, dal fatto che i proprietari/opera- tori impongono loro il software di ingegneria da utilizzare, dall’altro, dalla poca flessibilità dei fornitori. Quando i proprietari/operatori richiedono dei documenti digitali, ricevono in risposta dei pdf, con dati che difficilmente sono interoperabili. Lo standard che mi ha portato a College Station, in Texas, era lo OIIE - Open Industrial Interoperability Ecosystem (ecosistema aperto per l’interoperabilità in- dustriale - www.assetricity.com/oiie-solution ), che descrive un ecosistema di standard che fa uso di un bus di messaggistica, il quale consente ai dati di fluire da dove vengono generati fino a dove vengono utilizzati. Una soluzione che ritengo aiuti a risolvere il pro- blema dell’interoperabilità. Automation Fair 2025 Automation Fair, il secondo evento, al quale ho partecipato, è il raduno annuale dei clienti di Rockwell Automation ( www.rockwellau- tomation.it ): quest’anno ho presenziato per la 29 a volta, insieme ad altre 15.000 persone circa. La multinazionale ha annunciato l’in- tenzione di costruire un nuovo stabilimento, di quasi 93.000 m 2 , da qualche parte nella parte sud-orientale del Wisconsin. I dirigenti aziendali si sono presentati da- vanti ai media e agli analisti lì riuniti per evi- denziare le aree di interesse che Rockwell Automation desidera promuovere. Bob Buttermore, vice presidente senior e respon- sabile Supply Chain, ha spiegato che la di- chiarazione relativa al nuovo stabilimento va di pari passo con un investimento da 2 miliardi di dollari nelle attività operative di Rockwell, per testare e dare dimostrazione Dati e controllo R della sua prossima generazione di tecno- logie per l’industria. Rockwell Automation ha nominato un dirigente specifico per l’in- telligenza artificiale: Jordan Reynolds, vice presidente AI & Autonomy. Egli ha parlato di aziende che vanno oltre l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle tecnologie, in quanto la incorporano negli stessi flussi di lavoro e la utilizzano, andando ancora oltre, per dare più potere alle persone che utiliz- zano la tecnologia. La multinazionale ha anche un nuovo vice presidente per la robotica, Ryan Gariepy. Lui è entusiasta all’idea di riunire la gamma delle tecnologie robotiche, incluso il software Unified Robot Control e la software-defined automation; a livello mobile, la piattaforma di sviluppo Clearpath e il robot mobile auto- nomo (AMR) ‘Otto’: un ecosistema di integra- zione con Emulate 3D e Otto Fleet Manager. Dan DeYoung, vice presidente e general ma- nager Design & Control, si è concentrato sul futuro della software-defined automation. Rockwell vede così il futuro dell’automazione industriale: laddove i sistemi di controllo si potranno adattare e crescere rapidamente man mano che emergono nuove soluzioni: “Con la software-defined automation stiamo ripensando il modo in cui robotica, visione, AI e ML (machine learning) si uniscono ai punti di forza fondamentali delle nostre so- luzioni multidisciplinari di controllo. Il nostro obiettivo è creare un ambiente in cui queste tecnologie si possano integrare in modo semplice e veloce, plasmando un futuro in cui l’automazione sia più flessibile, scalabile e pronta per ciò che verrà dopo”. AUTOMAZIONE USA Gary Mintchell,
[email protected], co nsulente ed esperto di tecnologia, fondatore e responsabile di The Manufacturing Connection ( www.TheManufacturingConnection.com ), pu oi seguirlo su Twitter @garymintchell (*) EPC, acronimo per Engineering, Procurement and Construction (ingegneria, approvvigionamento e costruzione): sono le aziende che progettano i processi e gli impianti, ne supervisionano la costruzione, quindi consegnano l’impianto finito al proprietario/operatore, come per esempio Shell, per la conduzione