AO469
APRILE 2026 AUTOMAZIONE OGGI 469 | 31 SPECIALE e progettate per integrare controllo qualità, tracciabilità e intelligenza edge in spazi ridot- ti. A differenza delle tradizionali stazioni EOL, le smart fixtures eliminano quadri elettrici dedicati e pannelli operatore complessi, con- centrando elettronica, sensoristica e logica di controllo direttamente sulla dima. Questo ap- proccio consente una riduzione dello spazio occupato fino al 60% e una diminuzione dei costi fino al 30%, mantenendo al contempo la piena compatibilità con i requisiti industriali. L’assenza di vincoli proprietari (e quindi di vendor lock-in) rende inoltre queste solu- zioni facilmente adattabili a nuovi prodotti, linee o configurazioni, risultando particolar- mente efficaci in contesti ad alta variabilità e frequente riconfigurazione. Un esempio che rende evidente come l’adozione di una mentalità e di soluzioni basate sull’approccio open-source costituisca un fattore di vantag- gio competitivo cruciale, persino in contesti industriali caratterizzati da elevata complessi- tà. Tale cambiamento di paradigma si manife- sta concretamente nella capacità di superare le limitazioni imposte dai sistemi proprietari chiusi, che storicamente hanno comporta- to oneri di licenza significativi e cicli di im- plementazione prolungati. L’indipendenza tecnologica (o vendor neutrality) derivante dall’adozione di piattaforme aperte, come i controller basati su UNO Q, permette una so- stanziale riduzione dei costi e dei tempi di re- alizzazione dei progetti, allineando la velocità di sviluppo dell’automazione alle dinamiche del software market. Un approccio aperto a nuove opportunità La possibilità di affrontare questo progetto, e in particolare il controllo ispettivo di qua- lità, deriva dalla volontà di IDT di focalizzarsi su soluzioni personalizzate, all’avanguardia e aperte, senza alcun compromesso sugli standard di qualità richiesti dall’industria. Proprio come è successo nel mondo del software oltre vent’anni fa, anche l’automa- zione industriale si sta spostando dai sistemi chiusi a quelli aperti. IDT si posiziona come un ponte tra la stabilità tipica dell’industria e la flessibilità della tecnologia moderna. L’e- lemento chiave qui è l’utilizzo di piattaforme open-source che permettono di integrare l’AI direttamente sull’hardware, come nel caso di UNO Q. Questo non solo rafforza il legame tra componente fisico (hardware) e codice (software), ma rende più semplice e meno costoso connettersi ai sistemi commerciali e alle macchine che un’azienda può avere già in uso. In pratica, l’AI open-source non ob- bliga a smantellare o sostituire le tecnologie esistenti ma le migliora, rendendole più intel- ligenti e reattive. Il risultato è un sistema che rispetta le necessità del mercato in termini di costo iniziale di adozione basso e costo tota- le di proprietà (TCO, total cost of ownership) ridotto nel tempo. L’obiettivo è chiaro: meno complessità e più software, per abbattere i costi e velocizzare la realizzazione. Arduino - www.arduino.cc Qualcomm Europe - www.qualcomm.com IDT Solution - www.idtsolution.com Un robot pilotato da controller open- source basati su UNO Q. La piattaforma è capace di gestire sensori, attuatori, di acquisire immagini da una telecamera e di eseguire algoritmi di intelligenza artificiale direttamente on-device
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