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60 | APRILE 2026 AUTOMAZIONE OGGI 469 Tavola rotonda AUTOMAZIONE OGGI Carlo Cuppini, sales manager di B&R Automazione Industriale it.mitsubishielectric.com/fa/ ) : Per Mitsubishi Electric la transizione energetica in ambito industriale significa intervenire in modo con- creto sui principali fattori di consumo degli impianti produttivi. I motori elettrici rappre- sentano oggi circa il 70% dei consumi elettri- ci a livello industriale ed è quindi su motori, a- zionamenti e gestione dei cicli macchina che si concentra una parte rilevante del percorso di riduzione delle emissioni. Questo tema è centrale nella nostra strategia attuale e fu- tura. Come fornitore globale di soluzioni per l’automazione industriale, supportiamo co- struttori di macchine e utenti finali nello svi- luppo di sistemi ad alta efficienza energetica, capaci di ridurre i consumi lungo l’intero ciclo di vita dell’impianto, senza comprometterne prestazioni e affidabilità. In questo contesto si inseriscono anche collaborazioni con par- tner tecnologici, come l’accordo con Tramec, che consente di proporre sistemi di aziona- mento integrati basati su motori sincroni EM- A Mitsubishi Electric e riduttori di precisione. Soluzioni che combinano elevata efficienza energetica, architetture semplificate grazie al controllo sensorless e un approccio orientato alla sostenibilità complessiva del sistema. Stefano Gandolfi, regional marketing ma- nager di Omron Italia ( https://omron.it/it/ home ) : Nel manifatturiero, transizione ener- getica significa soprattutto puntare sulla pro- duttività energetica: creare più valore consu- mando meno energia. Per Omron questo si traduce nella capacità di misurare, controllare e rendere visibili i consumi a livello di mac- china e di linea, trasformando l’efficienza e- nergetica in una capacità operativa ripetibile e scalabile. L’azienda promuove infatti siste- mi avanzati di monitoraggio e controllo che consentono di ottimizzare i processi produt- tivi e ridurre gli sprechi, sostenendo così una produzione più sostenibile e competitiva. Soluzioni come i nuovi controllori NX502 e i servizi digitali i-Belt integrano raccolta dati, a- nalisi e controllo, offrendo strumenti concreti per migliorare la produttività energetica in modo misurabile e continuativo. La transizio- ne energetica è un tema assolutamente cen- trale della nostra strategia, sia internamente, sia nel supporto offerto ai clienti. Omron è impegnata a migliorare la produttività ener- getica e a promuovere iniziative di decarbo- nizzazione lungo la propria catena del valore, affiancando le aziende nel loro percorso ver- so una produzione più sostenibile attraverso automazione, digitalizzazione e co-creazione. Ad esempio, abbiamo collaborato con diversi partner industriali per implementare siste- mi di energy monitoring che permettono di identificare e ridurre gli sprechi, ottimizza- re i consumi e collegare i dati energetici alle performance produttive. In alcuni casi, l’in- tegrazione di soluzioni come i-Belt Data Ser- vices ha consentito di ottenere una visibilità in tempo reale sui consumi, facilitando inter- venti mirati per l’efficienza e la riduzione delle emissioni. Inoltre, stiamo accelerando il pas- saggio verso un’elettricità più pulita, favoren- do l’adozione di energie rinnovabili nei nostri siti produttivi, in linea con la nostra roadmap per il clima e la decarbonizzazione. Massimo Fanelli, head of BU’s cooling so- lutions & service Italy & South Europe di Rittal ( www.rittal.com/it-it ) : La transizione energetica in ambito industriale è una tra- sformazione strutturale che riguarda il modo in cui gli impianti vengono progettati, realiz- zati e gestiti nel tempo. Comporta l’esigenza di passare da infrastrutture rigide a sistemi più flessibili, modulari e digitalizzati, in gra- do di adattarsi a nuovi modelli di produzione dell’energia, a carichi sempre più dinamici e a requisiti crescenti di efficienza e continuità operativa. La transizione energetica è da tem- po parte integrante della visione di Rittal ed Eplan. Il tema è centrale nella strategia azien- dale e incide direttamente sia sull’organizza- zione interna dei processi produttivi e di pro- gettazione, sia sullo sviluppo delle soluzioni. Luca Signorin, product manager di Sene- ca ( www.seneca.it ) : La Transizione Energetica per noi è sinonimo di opportunità. Purtrop- po, la Transizione 5.0 non ha portato i van- taggi e i cambiamenti sperati nei paradigmi industriali. Gli investimenti in monitoraggio energetico erano e sono visti soprattutto co- me costi superflui e non vengono valutati per il vantaggio competitivo che possono veico- lare. Per Seneca il tema dell’analisi dei consu- mi è parte di una strategia aziendale attuale e futura in cui poniamo l’attenzione su un nuo- vo modo di acquisire, condividere e distribu- ire i dati all’interno delle attività produttive. Già da diverso tempo abbiamo visto che un paradigma vincente di ‘transizione energeti- ca’ deve essere sviluppato da sinergie struttu- rate tra tutti gli stakeholder. Ci siamo spesso chiesti se finora ci siamo fatti le domande giuste, se le scelte che abbiamo suggerito ai nostri clienti siano quelle corrette e se abbia- mo fatto abbastanza finora. In effetti la sola nostra offerta di hardware non è sufficiente in un progetto ‘carbon neutral’ per cui abbia- mo iniziato a porci come partner strategici in realtà più strutturate che offrono servizi com- pleti che vanno dalla consulenza progettuale con la scelta dell’hardware alla finanza age- volata, passando per la scelta del sistema di business intelligence più adeguato. Francesco Tieghi, chief marketing officer di ServiTecno ( www.servitecno.it ) : Per noi la transizione energetica in ambito industriale non è un concetto astratto, ma un percorso concreto e misurabile che passa dalla cono- scenza profonda dei processi produttivi e dei loro consumi. Significa rendere disponibili, affidabili e confrontabili i dati energetici e di performance, così da permettere decisioni consapevoli orientate all’efficienza, alla ridu- zione delle emissioni e all’ottimizzazione del- le risorse. Essere società Benefit dal 2023 ha rafforzato un approccio che era già nel nostro DNA: controllare e migliorare tutto ciò che è sotto la nostra responsabilità, dal modo in
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