AO469
APRILE 2026 AUTOMAZIONE OGGI 469 | 61 Tavola rotonda Noemi Torcasio, marketing manager di Copa-Data cui operiamo internamente fino alle soluzioni che proponiamo ai clienti. Il tema è oggi cen- trale nella nostra strategia e lo sarà sempre di più in futuro, anche perché i requisiti ESG e la complessità delle supply chain rendono la sostenibilità un fattore competitivo impre- scindibile. Collaboriamo attivamente con end user e partner tecnologici su progetti che puntano a una maggiore efficienza energeti- ca e, in alcuni casi, a percorsi strutturati verso la carbon neutrality. Molti clienti sono già do- tati di programmi avanzati di monitoraggio e verifica dei parametri di sostenibilità, e le nostre soluzioni diventano l’infrastruttura di- gitale su cui questi programmi si basano. Luca Negri, sales manager di Sparq Italy ( https://sparq.biz/ ) : Sparq è una società del gruppo Cebon che si occupa dello sviluppo di soluzioni innovative per lo stoccaggio dell’e- nergia e l’alimentazione. Il suo obiettivo è quello di fornire sistemi di sistemi di accumu- lo dell’energia a batteria (Bess) personalizzati, personalizzabili e quindi con un’altissima fles- sibilità d’uso. Per Sparq, ‘transizione energeti- ca’ è un argomento fondamentale che riguar- da tutta la società, poiché è nella quotidianità che stiamo assistendo a un lento ma graduale cambiamento delle abitudini. Non è differen- te se parliamo dell’ambito industriale, poiché lo scenario energetico attuale è in pieno tu- multo. Nel contesto industriale possiamo dire che vi è uno sviluppo e una progressione più o meno costanti nei confronti delle soluzioni di produzione, distribuzione e gestione dell’e- nergia proveniente da fonti rinnovabili. Ciò è dovuto al fatto che molte aziende hanno compreso l’importanza dell’efficientamento energetico e di conseguenza hanno incre- mentato l’attenzione e la sensibilità verso l’impatto ambientale dei loro processi. In que- sta situazione, Sparq prosegue a impegnarsi per contribuire a diminuire la dipendenza dal fossile e a reti di distribuzione più bilanciate attraverso una proposta di opzioni ‘chiavi in mano’. Concludo toccando l’aspetto del car- bon neutral: i modelli industriali odierni sono ancora molto lontani dal poter essere definiti a basso impatto. Con questo non si vuole in- colpare nessuno: il percorso verso una decisa riduzione delle emissioni è estremamente complesso, efficientamento energetico e soluzioni come lo stoccaggio e il passaggio verso le rinnovabili sono gli strumenti per proseguire in modo più efficace. Arrivare ad annullare (o meglio compensare) l’impronta carbonica richiede ancora tempi molto lun- ghi e soprattutto una completa revisione dei processi, non solo a livello industriale ma, ad esempio, anche in termini di logistica. Andrea Marchese, general manager Dri- ves Motion Controls Division di Yaskawa ( www.yaskawa.it ) : Uno dei pilastri della storia di Yaskawa è da sempre l’innovazione tecno- logica. Per citare alcuni esempi: Yaskawa ha coniato il termine ‘Meccatronica’ alla fine de- gli anni ‘60; ha prodotto il primo inverter in- dustriale a transistor negli anni ‘70 e il primo a Igbt negli anni ‘80; ha immesso sul mercato, nel 2006, il primo inverter industriale AC-AC con tecnologia Matrix, privo di DC Bus, in- trinsecamente rigenerativo e caratterizzato da un THD inferiore al 5%. Oltre a puntare sulle prestazioni, il percorso innovativo del nostro gruppo è sempre stato guidato anche dall’affidabilità e dall’efficienza energetica. L’introduzione di transistor, Igbt e della tec- nologia Matrix ha costantemente migliorato l’efficienza dei nostri prodotti, sottolineando il ruolo centrale della transizione energeti- ca nel nostro operato. Un impegno che ci ha contraddistinto anche quando la sostenibilità era meno al centro dell’attenzione e che con- tinuerà a guidarci sempre di più in futuro. In Italia, negli ultimi due decenni, abbiamo col- laborato con molti dei nostri clienti e partner per realizzare soluzioni di efficientamento dei loro macchinari, sia mediante l’adozione di criteri di progettazione e la scelta di prodotti che ottimizzassero consumi e affidabilità, sia con l’introduzione di prodotti specifici rivolti al risparmio e al recupero energetico. La transizione energetica è oggi una leva di innovazione o un obbligo da gestire? Quali sono i principali ostacoli? Cuppini : È prima di tutto una leva di innova- zione. Nel mondo dell’automazione, un con- sumo energetico più basso è direttamente collegato a una minore dissipazione termica dovuta a perdite interne, spesso generate da inefficienze costruttive. Ridurre queste i- nefficienze significa sviluppare soluzioni più compatte, leggere e performanti, caratteristi- che oggi fondamentali per il mercato. Per gli OEM, infatti, ogni centimetro risparmiato nel quadro elettrico e ogni grammo in meno sui componenti montati su parti in movimento rappresentano un vantaggio competitivo. L’efficienza energetica non è dunque solo so- stenibilità, ma un acceleratore di innovazione tecnologica e di miglioramento delle presta- zioni. Il principale ostacolo è riuscire a incre- mentare l’efficienza energetica mantenendo le stesse prestazioni, o migliorandole, rispetto alle generazioni precedenti e, allo stesso tem- po, contenere il prezzo. Il mercato non accetta compromessi: chiede prodotti più sostenibili, più compatti e più performanti, ma senza au- menti di costo. Riuscire a unire questi requisiti è una sfida tecnica e progettuale quotidiana. Ogni componente deve essere ripensato per offrire maggiore efficienza e affidabilità, re- stando competitivo dal punto di vista econo- mico. È proprio questo vincolo stringente che guida gran parte della nostra innovazione. Torcasio : La transizione energetica è una le- va di innovazione, permette di ottimizzare impianti, processi e procedure, soprattutto è una leva per la modernizzazione degli im- pianti esistenti con l’introduzione di tecnolo- gie all’avanguardia e sviluppate anch’esse in maniera sostenibile. Tuttavia intraprendere un percorso di decarbonizzazione è un pro- cesso trasformativo che richiede pianificazio- ne strategica, collaborazione e innovazione
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