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62 | APRILE 2026 AUTOMAZIONE OGGI 469 Tavola rotonda AUTOMAZIONE OGGI tecnologica. Bisogna essere in grado di valu- tare la carbon footprint attuale, identificare le aree di miglioramento e fissare obiettivi chia- ri per la riduzione delle emissioni. Bisogna a- vere gli strumenti per misurare i consumi e gli impatti della catena di approvvigionamento. Migliorare l’efficienza energetica mantenen- do la qualità della produzione è una delle sfide principali nel passaggio a un approccio di economia circolare. In ultimo, ma non per importanza, se presenti, richiede la collabo- razione di diversi tipi di professionalità quali sustainability manager, energy specialist, ecc. Marsico : La transizione energetica nasce anche come risposta a vincoli normativi e o- biettivi ambientali, ma oggi rappresenta una reale leva di innovazione industriale. Le a- ziende che la affrontano in modo strutturato hanno l’opportunità di migliorare l’efficienza dei processi, ridurre i costi operativi e aumen- tare la competitività nel lungo periodo. Uno dei principali ostacoli è la difficoltà di indivi- duare con precisione l’origine dei sovracon- sumi. Spesso l’energia in eccesso non dipen- de solo da dispositivi energivori, ma da cicli macchina non ottimizzati o da una gestione non coordinata degli azionamenti. Senza dati affidabili e strumenti di analisi adeguati, di- venta complesso intervenire in modo mirato. Mitsubishi Electric risponde a questa esigen- za integrando automazione, monitoraggio dei consumi e software di analisi energetica. Soluzioni come sistemi Scada e strumenti de- dicati all’energy analysis permettono di corre- lare consumi, produzione e funzionamento delle macchine, rendendo visibili inefficienze che altrimenti rimarrebbero nascoste, trasfor- mando la transizione energetica in un pro- cesso misurabile e continuo. Gandolfi : È chiaramente un driver di inno- vazione. La transizione spinge le aziende a ripensare la fabbrica come un sistema dina- mico, in cui energia, produttività, qualità e resilienza sono strettamente interconnesse. Questo accelera l’innovazione nell’automa- zione basata sui dati, nel motion control, nella manutenzione predittiva e nell’intro- duzione di nuovi standard operativi. Inoltre, le soluzioni Omron, come gli inverter Q2V, dispositivi compatti per il controllo intelli- gente dei motori, e i sistemi di monitoraggio energetico, sono pensate per migliorare effi- cienza e produttività, incentivando la trasfor- mazione digitale. Dal nostro punto di vista, gli ostacoli principali sono essenzialmente 4. Visibilità limitata: i dati energetici esistono, ma spesso non sono collegati a eventi di pro- duzione, stati macchina e perdite. Frammen- tazione: i miglioramenti richiedono un alline- amento trasversale tra produzione, ingegne- ria, manutenzione e management. Difficoltà di scalabilità: molte aziende avviano progetti pilota, ma faticano a standardizzare e replica- re l’ottimizzazione energetica su larga scala. Gap di competenze: servono capacità più so- lide su dati e controllo per passare dal sempli- ce monitoraggio ad azioni concrete. Omron evidenzia che la digitalizzazione e la forma- zione sono fondamentali per superare questi ostacoli e garantire risultati sostenibili. Fanelli : Ridurre la transizione energetica a un puro obbligo sarebbe indubbiamente sminuente. Se correttamente interpretata, è infatti un’importante leva di innovazione, un’opportunità per ripensare architetture im- piantistiche, processi di progettazione e mo- dalità operative, migliorando al tempo stesso competitività ed efficienza. Perché questo av- venga, tuttavia, è fondamentale una visione olistica degli impianti e delle attività aziendali. In questo senso, la digitalizzazione dell’inge- gneria assume un ruolo chiave: la possibilità di creare un gemello digitale coerente dell’im- pianto consente di simulare, pianificare e ot- timizzare le scelte prima ancora della realizza- zione fisica. Gli ostacoli principali sono legati proprio alla possibilità di creare una visione d’insieme affidabile e puntuale, data la ge- nerale complessità dei sistemi esistenti: dati frammentati, processi non allineati tra pro- gettazione, produzione e gestione, difficoltà nel rendere misurabili le prestazioni energe- tiche. Senza una base dati coerente, diventa complesso definire priorità e intervenire in modo efficace. È proprio su questo punto che l’approccio integrato di Rittal ed Eplan dimo- stra il proprio valore: riducendo la complessi- tà attraverso la standardizzazione, continuità del dato e processi ripetibili offre gli strumenti per trasformare un vincolo normativo in un percorso strutturato di innovazione. Signorin : Sicuramente è una opportunità di innovazione, anche se in molti casi viene percepito solo come un obbligo. Adottare sistemi strutturati di monitoraggio energeti- co permette alle aziende di ‘guardarsi dentro’ con più attenzione, comprendere la natura dei propri processi, attuare strategie di mi- glioramento e ottenere benefici legati alla leva operativa. Per dirla diversamente, il ri- sparmio energetico e la riduzione dei consu- mi, e quindi dei costi, può essere visto come un fattore determinante nell’incremento dei margini operativi di un’azienda. Nelle piccole realtà alcuni concetti che sono strettamente finanziari faticano ad essere compresi. Un in- segnamento diceva che il primo guadagno è il risparmio e questo è proprio il contesto. No- nostante le buone motivazioni, l’attuazione della transizione trova ancora ostacoli legati soprattutto a un aspetto culturale. Le materie prime e soprattutto le fonti energetiche sono viste come costi incontrollati, sono conside- rate commodity e non valorizzate come asset strategici, risorse su cui agire. Se venisse com- presa l’importanza strategica delle materie prime ci sarebbe sicuramente maggiore spin- ta nella decarbonizzazione. Negri : Senza dubbio rappresenta una leva di innovazione, perché con gli obiettivi della tan- to discussa Agenda 2030, molte tecnologie anche di ultima generazione, sono impiegate per individuare e risolvere criticità. Faccio l’e- Francesco Tieghi, chief marketing officer di ServiTecno

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