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68 | APRILE 2026 AUTOMAZIONE OGGI 469 Tavola rotonda AUTOMAZIONE OGGI processo permettono di individuare ineffi- cienze operative e intervenire direttamente sui parametri di funzionamento delle macchi- ne. L’integrazione dell’intelligenza artificiale, come nel caso di Melsoft EcoAdviser basato sulla tecnologia proprietaria di IA Maisart, consente di analizzare grandi quantità di da- ti, costruire modelli energetici dell’impianto e proporre azioni di miglioramento simulando scenari di risparmio energetico ed economi- co. Il sistema viene affinato nel tempo grazie al feedback dell’utente, rendendo il percorso di efficientamento continuo e misurabile. In questo modo la decarbonizzazione non è un intervento isolato, ma un processo struttura- to, sostenuto dall’automazione e da strumen- ti digitali che trasformano i dati in decisioni concrete e risultati verificabili. Gandolfi : L’automazione è da considerare un elemento chiave per la decarbonizzazione, in quanto rende l’efficienza energetica misu- rabile, governabile e scalabile. Combinando monitoraggio di energia e potenza, sensing, analytics e controllo, i produttori possono ridurre gli sprechi energetici senza compro- mettere la produttività, facendo sì che la de- carbonizzazione diventi un percorso concre- to e continuativo di miglioramento. Fanelli : L’automazione è un presupposto importante per rendere efficace la decarbo- nizzazione perché rende i processi ripetibili, misurabili e ottimizzabili. Standardizzare si- gnifica ridurre la variabilità operativa e creare le condizioni per interventi di miglioramento realmente efficaci. In questo senso, l’automa- zione non serve solo a ridurre i consumi, ma a migliorare l’affidabilità complessiva dei si- stemi e la qualità delle decisioni, grazie a dati coerenti e sempre disponibili. Il suo valore si moltiplica quando utilizzata in abbinamento alla digitalizzazione, che permette di analiz- zare e ottimizzare in modo sistematico la ge- stione delle risorse e la continuità operativa. In questo modo la decarbonizzazione non è il risultato di interventi isolati, ma l’esito na- turale di un’industria più integrata, digitale e controllabile nel tempo. Signorin : L’automazione per noi è uno stru- mento necessario per il miglioramento della produttività e deve essere uno stimolo per l’efficientamento dell’utilizzo delle materie prime. Però, ci sono altri aspetti che inter- vengono. Ad esempio, si stanno sviluppando nuove tecnologie (come i sistemi di accumu- lo di energia) che possono essere parte inte- grante dell’automazione esistente o nuovi impianti. Nuove tecnologie e automazione fanno parte di un sistema interconnesso. La fabbrica connessa è vulnerabile per cui non dobbiamo trascurare anche gli aspetti legati alla sicurezza. NIS2, RED, CRA sono tutti adempimenti normativi che dovremo sod- disfare partendo dal campo orientandoli in una direzione ‘carbon neutral’. Seneca, come azienda, pone molto attenzione a tutti que- sti aspetti: non si limita alla sola misura ma si prende anche la responsabilità di trasmettere e rendere disponibili le informazioni in totale sicurezza. L’energia è un asset strategico e chi sceglie le nostre soluzioni sta creando valore partendo dalle misure. Negri : Affinché l’automazione possa rappre- sentare davvero un fattore abilitante per la riduzione dell’impronta carbonica, occorre considerare che esiste un rovescio della me- daglia. La proliferazione dei dispositivi, delle fabbriche iperconnesse e l’aumento del traf- fico dati richiede un quantitativo maggiore di energia. Di conseguenza, se per efficientare un impianto è necessario seguire un percor- Andrea Marchese, general manager Drives Motion Controls Division di Yaskawa so che integra un certo numero di dispositivi di nuova generazione, che devono essere connessi e alimentati, sebbene abbiano con- sumi minori, potrebbe essere che il comples- so dell’intero sistema vada a gravare sulla domanda. In questo modo si avrebbe sì un elevato grado di automazione, ma l’efficien- tamento ne risentirebbe poiché aumenta il numero di punti di alimentazione. Questa è solo una parte della questione: nella prima risposta ho citato la logistica, la quale sta vi- vendo anch’essa profonde trasformazioni (e automatizzazioni). Ebbene, anche questo seg- mento deve essere rivisto, in particolare nella gestione della movimentazione delle merci, sia interna che esterna. La logistica rappresen- ta una porzione fortemente energivora, basti pensare a magazzini automatici, AMR, AGV, cobot e tutto ciò che automatizza gli sposta- menti e che richiede energia. Non meno im- portante, i trasporti, a prescindere che i mezzi siano a guida autonoma, con motori termici o elettrici, l’impronta carbonica prodotta è di- rettamente proporzionale agli spostamenti. L’automazione può essere un valido boost per contribuire alla decarbonizzazione, tuttavia, come abbiamo avuto modo di comprendere, occorre un equilibrio ottimale che si può rag- giungere soltanto con una visione totale dello scenario industriale ed energetico. Marchese : L’automazione può rappresentare un fattore chiave per la decarbonizzazione, sia in modo diretto, attraverso l’impiego di prodotti che consentono significativi rispar- mi energetici (alta efficienza e rigenerazione), sia in modo indiretto, grazie all’ottimizzazio- ne e alla digitalizzazione dei processi produt- tivi, con una riduzione degli scarti, degli errori di produzione, dei tempi di fermo impianto e un miglioramento dell’affidabilità dei pro- cessi. In questo ambito proponiamo la nostra soluzione IoT, denominata i³-Mechatronics dove le tre ‘i’ rappresentano i concetti di inte- grato, intelligente e innovativo. In particolare, le celle e i sistemi di fabbrica, comprendenti apparecchiature e dispositivi, vengono colle- gati al layer IT della fabbrica tramite l’integra- zione dei dati, in gran parte raccolti diretta- mente dai nostri dispositivi. I dati così acqui- siti vengono quindi analizzati ed elaborati in modo intelligente, consentendo di generare innovazione, ad esempio attraverso il miglio- ramento delle strutture produttive e la stabi- lità della qualità produttiva.

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