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Gennaio-Febbraio 2026 Automazione e Strumentazione Tecnica 72 FORMAZIONE progettazione ingegneristica inefficiente e/o ineffi- cace, se non addirittura inopportuna. Tuttavia, per ottenere un modello matematico molto accurato sono richieste profonde competenze e molto tempo. Bisogna quindi trovare un compromesso tra accu- ratezza del modello matematico, qualità del risulta- to finale e risorse impiegate”. “Non si senta solo, caro Bacc. Anche nel mio ca- so uno schema o una mappa non può sostituire la psiche di un abitante del nostro pianeta Gamma V, sarebbe un’utopia; infatti, gli studi nella nostra letteratura propongono modelli comportamentali canonici, generalizzati. Però bisogna essere anche consapevoli di ciò e non rimanere troppo superfi- ciali, altrimenti potremmo provocare dei danni davvero grossi”. “Ha ragione signor Diorf, da quanto condiviso pos- siamo renderci conto di quanto siano molto simili gli approcci mentali utilizzati dall’Ingegnere sulla Terra e dallo Psicologo sul pianeta Gamma V”. “Però Ingegner Bacc, in tutto ciò c’è un aspetto che è super partes rispetto alla nostra specifica pro- fessione, che riguarda la persona più che il profes- sionista. L’approssimazione che è presente sia nei nostri schemi interpretativi comportamentali che nei vostri modelli matematici Terrestri, contiene di fatto un’incertezza, ossia ciò che la Psicologia nell’universo π4 e la vostra Ingegneria non sono in grado di descrivere, di schematizzare, di inqua- drare. Pertanto, quello che realmente può costituire una significativa differenza tra le diverse persone, appartenenti o non alla stessa disciplina, è la capa- alle stesse sollecitazioni che agirebbero sul sistema fisico”. “Questo non mi sorprende affatto, caro il mio In- gegner Bacc. Nella nostra Psicologia è frequente l’utilizzo di schemi e/o mappe che ci permettono di descrivere una patologia e stimare le cause che es- sa produrrebbe se calata in uno specifico contesto. Può facilmente comprendere come i risultati acqui- siti dagli schemi e/o dalle mappe possano essere impiegati per identificare e sperimentare specifiche cure”. “Bene, almeno sul primo punto siamo simili. Mi lasci però continuare, Signor Diorf. Allorquando il modello matematico viene reputato soddisfacen- temente fedele alla realtà fisica, allora su di esso vengono applicati metodi e tecniche ingegneristi- che che consentono di progettare un artefatto (un edificio, un velivolo, un sistema di controllo auto- matico per impianti industriali ecc.). Il risultato del progetto così ottenuto viene infine applicato al sistema reale. Va da sé che la bontà del risultato fi- nale dell’intera opera ingegneristica è strettamente legata all’accuratezza del modello matematico stes- so: tanto più esso è aderente al sistema fisico, tanto più il comportamento complessivo dell’opera sarà simile a quello previsto in fase progettuale”. “Anche su questo aspetto non resto sorpreso, In- gegner Bacc. Grazie alle mappe concettuali che Le ho summenzionato, cerco di approssimare il comportamento del paziente; quindi, valuto trami- te esse quali sono gli effetti causati da specifiche sollecitazioni e studio un possibile rimedio che per- metta così di ottenere degli effetti che giudico sod- disfacenti. Quel rimedio si chiama cura che infine applico al paziente. Può ben capire che l’efficacia di tale rimedio è strettamente legata allo specifico schema che ho deciso di utilizzare. Ne consegue che, tanto più lo schema descrive bene la patologia reale del paziente, tanto più la cura sarà efficace”. Limiti e possibilità dei modelli “Sa cosa mi lascia perplesso, Signor Diorf? Il fat- to che il modello matematico non può descrivere perfettamente la realtà. Infatti, le leggi fisiche ed ingegneristiche, formalizzate attraverso quel me- raviglioso strumento che si chiama matematica, consentono di ottenere modelli matematici solo approssimanti la realtà. Se quindi l’approssimazio- ne del modello matematico risulta essere troppo grossolana, allora la stima del comportamento del sistema reale che ne consegue diviene significati- vamente diversa da quello vero, conducendo ad una
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