AES_002_26

Automazione e Strumentazione Marzo 2026 Primo piano 23 DOSSIER flessibilità, precisione e semplicità d’uso all’inter- no delle smart factory. I DBot supportano carichi fino a decine di chili e raggi di lavoro di quasi due metri, combinando una cinematica a sei assi con encoder a 24 bit che garantiscono accuratezza o- perativa e ripetibilità anche in compiti complessi. Applicazioni in cui i cobot eccellono Attualmente, i cobot si sono dimostrati molto efficaci in una vasta gamma di applicazioni in- dustriali, soprattutto laddove sia necessaria una combinazione di flessibilità, precisione e intera- zione costante con l’operatore. Nel settore mani- fatturiero, vengono spesso utilizzati per l’assem- blaggio di componenti, l’avvitatura, la manipola- zione di piccole parti e la saldatura leggera. Qui la loro capacità di garantire movimenti ripetitivi e precisi riduce sensibilmente gli errori e aumenta la qualità del prodotto finale, come riportato da numerose realtà industriali che hanno adottato so- luzioni collaborative per ottimizzare la produzio- ne e riequilibrare i carichi di lavoro tra umani e macchine. Nel packaging e nella logistica interna, i cobot sono spesso impiegati per attività di pal- lettizzazione, confezionamento e movimentazione di materiali. Per esempio, i cobot di Delta sono impiegati in applicazioni di pallettizzazione, sal- datura e pick&place. La struttura con protezione IP66 e i protocolli di sicurezza avanzati consen- tono a questi cobot di lavorare in ambienti indu- striali impegnativi. Un altro esempio, in Italia, so- no le PMI che hanno automatizzato interi reparti di confezionamento utilizzando cobot Omron, ot- tenendo significativi miglioramenti in termini di qualità, riduzione degli sprechi e incremento della produttività, confermando come l’automazione collaborativa possa essere implementata con suc- cesso anche in aziende che non sono di grandi dimensioni. Un altro settore in cui i cobot hanno dimostrato grande efficacia è quello del controllo qualità. Grazie alla visione artificiale e ai sensori integrati, possono affiancare operatori e macchi- ne nell’ispezione visiva, nell’analisi delle superfici e nel rilevamento di difetti, svolgendo compiti che Un insieme di tecnologie Dal punto di vista tecnologico, i robot collaborati- vi adottano architetture meccaniche e soluzioni di movimento studiate per garantire sia la precisione operativa sia la possibilità di interagire in sicurez- za con l’uomo. La cinematica più diffusa è quella seriale a sei o sette gradi di libertà, strutturata per replicare la versatilità del braccio umano. Questa configurazione rende i cobot estremamente flessi- bili, capaci di operare in spazi ridotti e di adattar- si a compiti diversi senza modificare la struttura dell’impianto. Allo stesso tempo, la disponibilità di articolazioni ridondanti consente l’esecuzione di movimenti complessi, aggirando ostacoli o se- guendo traiettorie ergonomiche nel rispetto delle normative di sicurezza. Il sistema di controllo dei cobot è progettato per privilegiare la collaborazione. A differenza dei robot tradizionali, che si basano su controllori rigidi e algoritmi pensati per operazioni a eleva- ta velocità ma in spazi isolati, i cobot integrano controlli di impedenza, di forza e di velocità pro- gettati per adattarsi dinamicamente all’ambiente. L’obiettivo è permettere una risposta immediata al contatto con l’operatore o con oggetti imprevisti, così da evitare situazioni pericolose. Produttori come Doosan Robotics , presenti in Italia grazie a distributori specializzati, hanno sviluppato con- trollori dotati di sensori di forza/coppia integrati e algoritmi avanzati per una gestione ottimale dell’interazione uomo–robot, caratteristiche che conferiscono ai loro cobot grande precisione e si- curezza nelle attività condivise. La sensoristica è un ulteriore elemento distintivo. I cobot impiega- no sensori avanzati, tra cui sensori di coppia nei giunti, visione artificiale, scanner 3D e sistemi di monitoraggio della pressione fisica, per reagire in modo intelligente all’ambiente circostante. Questi sensori permettono un livello di adattabilità che i robot tradizionali non possono eguagliare. A- ziende come Omron , molto attive nella fornitura di cobot in Italia, evidenziano come i loro robot collaborativi siano dotati di sensori integrati e funzionalità di sicurezza progettate per lavorare fianco a fianco con gli operatori, gestendo attività ripetitive o pericolose e migliorando sicurezza, er- gonomia e produttività. In termini di cinematica, sistemi di controllo e sensoristica, l’offerta di robot collaborativi di Delta Electronics in Italia riassume si concentra su soluzioni altamente integrate. In particolare, i cobot Delta DBot sono progettati per integrare La cinematica dei cobot, tipicamente seriale con sei o più gradi di libertà, consente movimenti fluidi, ridondanza articolare e capacità di adattarsi a geometrie operative complesse

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz