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Marzo 2026 Automazione e Strumentazione Primo piano 24 DOSSIER grazione e consulenza per le aziende italiane. Tra i marchi più diffusi si trova Universal Robots , considerata una delle aziende pioniere della robo- tica collaborativa e attualmente un riferimento in termini di volumi venduti, con oltre 50.000 cobot in uso nel mondo. I loro robot sono noti per sem- plicità di utilizzo, versatilità e focus sulla sicurez- za, caratteristiche che li rendono una scelta comu- ne nelle PMI e nelle grandi imprese italiane. Un altro attore di rilievo è ABB Robotics , azien- da svizzero-svedese con una presenza globale e una gamma di cobot progettati per combinare flessibilità, scalabilità e integrazione con sistemi esistenti. ABB offre soluzioni adatte a numerosi settori industriali, dalla manifattura all’elettroni- ca, con particolare attenzione alla sicurezza e alla compatibilità con i processi produttivi condivisi tra uomini e robot. Kuka e Fanuc , marchi di riferimento rispetti- vamente nel mercato tedesco e giapponese della robotica industriale, sono anch’essi fortemente presenti nel mercato dei cobot. Kuka è apprezzata per le tecnologie avanzate e il software intuitivo che facilita la programmazione dei cobot anche a operatori non esperti, mentre Fanuc è riconosciuta per affidabilità, precisione e prestazioni elevate, componenti fondamentali nelle applicazioni di al- ta produttività che richiedono controllo rigoroso e continuità operativa. Nel mercato italiano ricopre un ruolo importante anche Doosan Robotics , di- stribuita da Homberger , che opera come distribu- tore ufficiale specializzato. Homberger fornisce assistenza, integrazione e supporto tecnico per le aziende italiane che desiderano adottare soluzioni collaborative nella logica dell’Industria 4.0, ren- dendo disponibili cobot dotati di sensori avanzati, controlli di forza e una gamma completa di acces- sori dedicati alla massima flessibilità operativa. Omron , con casa madre in Giappone, rappresen- ta un ulteriore riferimento nel panorama italiano, grazie alla sua gamma di cobot TM Series , am- piamente utilizzati in settori come logistica, ali- mentare e automazione industriale. La presenza di sistemi di visione integrati e sensori avanzati rende i cobot Omron particolarmente adatti per applicazioni di ispezione e manipolazione, mentre l’approccio modulare facilita l’integrazione con altre soluzioni dell’ecosistema Omron già adottate dalle imprese italiane. La taiwanese Delta , che è un marchio recente nel mondo dei cobot ma da sempre molto forte nell’offerta di elettronica avanzata e automazione, richiedono attenzione costante e precisione. La robotica collaborativa trova applicazioni anche in contesti non strettamente industriali. Nell’am- bito sanitario, i cobot vengono utilizzati per assi- stere il personale in compiti di movimentazione, preparazione dei materiali e gestione di analisi ripetitive. Nel settore alimentare, l’introduzione di cobot ha permesso un controllo più rigoroso dell’igiene, della manipolazione degli alimenti e della standardizzazione delle operazioni di confe- zionamento, riducendo lo stress fisico degli ope- ratori e aumentando sicurezza e tracciabilità. La flessibilità del sistema permette una rapida ricon- figurazione della linea produttiva, caratteristica particolarmente utile nelle produzioni variabili e stagionali. Anche nell’industria automobilistica, i cobot hanno assunto un ruolo strategico, affian- cando gli operatori nei processi di assemblaggio, applicazione di adesivi e movimentazione di parti delicate. La combinazione tra facilità di program- mazione, precisione e capacità di operare in spazi condivisi li rende ideali per attività che richiedo- no grande accuratezza ma che non giustificano la complessità di un robot industriale tradizionale. I protagonisti del mercato cobot Il mercato europeo della robotica collaborativa è ricco di produttori internazionali e distributori locali che garantiscono supporto tecnico, inte- I controllori impiegati nella robotica collaborativa impiegano algoritmi di impedenza, regolazione della forza e modelli dinamici che permettono di modulare velocità, coppia e traiettorie in risposta all’interazione fisica con l’ambiente e con l’operatore

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