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Marzo 2026 Automazione e Strumentazione Speciale 72 INTERFACCE EVOLUTE ter industriali , ossia gli IPC, rappresentano un ulteriore pilastro delle tecnologie di supervisione e controllo. A differenza dei pannelli operatore tradizionali, gli IPC sono veri e propri computer montati in ambienti industriali, dotati di capacità di elaborazione elevate e progettati per resiste- re a vibrazioni, temperature estreme, polveri e condizioni difficili. Possono essere installati in modalità box, panel o rack, a seconda delle esi- genze dell’impianto. La loro grande versatilità consente di eseguire non solo applicazioni HMI avanzate, ma anche sistemi Scada completi, sof- tware di analisi dati, soluzioni di visione artifi- ciale e strumenti di diagnostica predittiva basa- ti su algoritmi complessi. In un contesto in cui i processi diventano sempre più digitalizzati, gli IPC svolgono spesso il ruolo di nodi locali per il preprocessing dei dati e per la gestione di opera- zioni sensibili in real time. Mobili e affidabili Parallelamente all’aumento delle capacità har- dware, si è assistito alla diffusione crescente di dispositivi mobili utilizzabili in ambito indu- striale. La presenza di tablet industriali , rug- ged device , terminali wireless e smartphone certificati per ambienti gravosi ha rivoluzionato il modo in cui gli operatori interagiscono con macchine e impianti. La mobilità consente di intervenire direttamente in campo, verificare pa- rametri, inviare comandi e accedere a documen- tazione digitale senza dover tornare al quadro di comando o al posto di supervisione centrale. Le applicazioni mobili dedicate agli impianti indu- striali includono non solo software HMI o Scada in versione mobile, ma anche strumenti di realtà aumentata che permettono di sovrapporre infor- mazioni contestuali agli oggetti reali, facilitando la manutenzione e la formazione tecnica. Questi dispositivi, inoltre, spesso sono in grado di inter- facciarsi con sofisticate architetture cloud, come per esempio la piattaforma cloud DiaCloud di Delta Electronics , che favoriscono l’accesso re- moto ai dati e la collaborazione a distanza. Il passo successivo nell’evoluzione delle tecnolo- gie uomomacchina è rappresentato dai disposi- tivi indossabili , che stanno assumendo un ruo- lo sempre più importante nei contesti produttivi moderni. Smartglasses , visori AR e VR e altri dispositivi simili offrono modalità di interazione completamente nuove. Soluzioni di questo tipo non sono più semplici prototipi, ma in pochi an- Monitorare i processi con semplicità Una componente spesso sottovalutata ma fon- damentale all’interno delle tecnologie di con- trollo è rappresentata dai registratori di pro- cesso . Questi strumenti, un tempo basati su tecnologie puramente analogiche, hanno pro- gressivamente adottato architetture digitali e interfacce grafiche, diventando elementi chiave per la tracciabilità dei parametri critici in am- bito industriale. I registratori di processo mo- derni permettono non solo di archiviare dati su periodi molto lunghi, ma anche di esportarli, a- nalizzarli e integrarli nei flussi di lavoro digita- li. La loro funzione è particolarmente rilevante in settori regolamentati come il farmaceutico, l’alimentare e il chimico, nei quali i parametri ambientali o di produzione devono essere mo- nitorati in modo continuo e con elevata preci- sione. Oggi i registratori, grazie alle connessio- ni Ethernet e al supporto di protocolli standard, possono dialogare direttamente con sistemi Scada e MES, contribuendo a costruire un eco- sistema informativo unico e coerente. IPC: un pilastro della supervisione In parallelo agli HMI e ai registratori, i compu- Gli HMI rappresentano il livello locale di interazione, basato su pannelli operatore o IPC industriali dotati di schermi avanzati, sistemi operativi dedicati e protocolli di comunicazione standard come OPCUA, Modbus o Profinet

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