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Marzo 2026 Automazione e Strumentazione Tecnica 84 CONTROLLO Oppure potremmo scegliere la configurazione di figura 7 dove la valvola è sotto controllo e moni- toraggio diretto di un PLC (o dispositivo equiva- lente, come indicato dal rombo con la lettera ‘I’), che svolge anche una funzione di interblocco. Da DCS è possibile comunque comandare ma- nualmente la valvola (da XS) tramite un segnale cablato. I fine corsa sono invece cablati a PLC e duplicati a DCS tramite connessione su bus. E se il solenoide venisse de-energizzato, sarà possibi- le governare nuovamente la valvola solo dopo un intervento di reset manuale in campo. Tutti i casi descritti, tantissimi altri, possono essere “tipiciz- zati” per poter rappresentare in poco spazio grup- pi di strumenti anche di elevata complessità. Ed in maniera simile posso essere trattati i motori, che possono avere un insieme anche più ampio di sen- sori ed azionamenti (acceso/spento, locale/remo- to, inversione di senso di marcia, velocità variabi- le, malfunzionamenti elettrici o meccanici ecc.). 7. Considerazioni su impianti package Chiudiamo adattando quanto detto agli impianti di tipo ‘package’. Ne esistono illimitate tipologie, ma sono tutti riconducibili alla realizzazione secondo gli standard costruttivi del produttore, invece che quelli dell’utente finale. Con il vantaggio di svilup- po più agile, e tempi di consegna più rapidi. Tipi- camente hanno dimensioni compatte e funzioni ausiliarie, da integrare in impianti più ampi, rea- lizzati in maniera tradizionale. Per questa tipologia di impianti abbiamo alcune limitazioni: il fornitore realizza normalmente il P&ID relativo, ma senza necessariamente seguire il completo ciclo di vita del progetto, e la progettazione avviene senza cono- scenza e senza giurisdizione diretta dei sistemi di automazione realizzati per gli impianti principali. Gli obiettivi dei P&ID adattati al concetto del package avranno quindi i seguenti obiettivi: • Individuare e quantificare la strumentazione di campo; • Individuare e quantificare i segnali disponibili per il sistema di automazione, per la regola- zione e per il monitoraggio; • Individuare e quantificare le funzioni del/i sistema/i di automazione locale e la visualiz- zazione bordo macchina; • Suggerire le funzioni del/i sistema/i di automa- zione e la visualizzazione di sala controllo e interfaccia utente. Nella figura 8 viene mostrata una modalità fre- quentissima, e probabilmente la più semplice, di attraverso sequenze o logiche automatiche. Inoltre, avremo dei segnali da campo (ZLH, ZLL da fine corsa) per la verifica della posizione della valvola, ed a livello di sistema, tramite una logica interna anche una verifica di eventuale discrepanza (Zahl), ovvero una differenza tra comando impartito da si- stema e posizione ottenuta in campo. Bibliografia [1] ANSI/ISA 5.1-2022: Instrumentation Symbols and Identification (normativa). [2] Control System Documentation: Applying Symbols And Identification 2nd Edition, di Thomas McAvinew e Raymond Mulley (Libro). Figura 6 - Due possibili soluzioni per una valvola On-Off Figura 7 - Connessione a DCS attraverso PLC

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