AS7_2025

Ottobre 2025 Automazione e Strumentazione Applicazioni 52 ALIMENTARE E BEVANDE “Il risultato di questo processo si concretizza in un flusso di informazioni, che vengono trasferite al sistema informativo del caseificio per mezzo di Ignition. La procedura è automatizzata e ren- de sicura, ovvero a prova di errore umano, tutta la parte relativa all’accettazione delle materie prime”, spiega Giuseppina Belladelli, nipote del fondatore e attuale presidente dell’azienda che è giunta alla terza generazione. Obiettivo: tracciabilità ‘full digital’ “Anche la produzione dello stabilimento DWB Proteins inizia, quale prima fase, dall’accettazio- ne delle materie prime. L’abilitazione delle fasi successive avviene in modo coordinato in base alle informazioni che vengono raccolte e gestite da Ignition”, spiega Pierluigi Moschetti, che ha sviluppato su Ignition le procedure di tracciabi- lità. “Per esempio, raggiunta una certa concen- trazione o temperatura può iniziare il processo di essiccazione e quindi l’evaporazione; finita l’evaporazione sono disponibili tutti i dati della cristallizzazione, e così via”. Per le due aziende, i cui impianti sono uno di fianco all’altro tanto da essere complementari anche dal punto di vista fisico, è stato implementato un sistema di traccia- bilità automatizzata gestito per lotti – ad esempio, per DWB dal lotto del liquido in ingresso al lotto dell’evaporato cristallizzato e processato per l’es- siccazione, fino a quello del prodotto finale stoc- cato – mediante il quale vengono generate delle etichette e dei codici per poter produrre anche i documenti di trasporto in uscita. Tutti i dati registrati vengono infatti condivisi con il sistema gestionale di cui Belladelli si av- vale per la gestione della parte fiscale e ammini- strativa, un applicativo ERP basato su Oracle. In sintesi, il progetto, iniziato all’interno del casei- ficio allo scopo di gestire la fase di accettazione e tracciamento delle materie prime, si è esteso a DWB Proteins, con l’obiettivo di pervenire a u- na gestione dei processi “full digital” in ottica di tracciabilità e qualità totale. “Abbiamo iniziato a sviluppare l’applicazione do- po molte riunioni, nelle quali sono stati analizza- ti i requisiti e tutte le possibili criticità. Partendo dall’ingegneria sviluppata dal cliente abbiamo così creato un P&ID allo scopo di sviluppare un’automazione completa, che potesse gestire in modo ottimale tutto il processo: dall’ingresso dei camion con le materie prime fino all’uscita dei prodotti finiti, nonché di tutti i derivati otte- da sempre contraddistingue Belladelli, un focus particolare sul quale il progetto si è concentrato è stato quello della tracciabilità. Le produzioni iniziano con il ricevimento delle materie prime, delle quali le principali sono il lat- te e il siero. I camion che arrivano in accettazio- ne vengono identificati e viene loro rilasciata una tessera codificata che li accompagna dalla pesatu- ra al punto di scarico che il sistema assegna loro in automatico. Grazie a strumentazioni di ultima generazione vengono eseguite in pochi minuti le analisi richieste sulle caratteristiche qualitative delle materie prime. L’accettazione è seguita dalla stampa di un’etichetta, la quale reca un QR code sulla quale sono registrati i dati analitici. Il prodotto finale, sotto forma di polveri, può essere trasferito pneumaticamente alla stazione di riempimento dei big bag Schermata della sala di controllo per la supervisione del fine- linea dello stoccaggio polveri

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