FN125
42 NOVEMBRE 2025 FIELDBUS & NETWORKS (per esempio, ConnectorType per un componente Connector), esiste un set minimo di variabili standardizzate, che viene utilizzato per fornire notifiche di eventi di alto livello e report sullo stato. Le variabili possono essere di vari tipi di dati generici (booleani, interi, decimali, data-ora, stringhe), ma possono anche avere i loro valori consentiti limitati a intervalli specifici, elenchi di enumerazione, set o elenchi ordinati. Per supportare componenti complessi può esserci più di un’istanza di un dato nome di variabile, asso- ciata a qualsiasi componente (per esempio, moduli di conversione che se- gnalano temperatura, corrente o tensione in più punti). Ogni distinta istanza di variabile è identificata in modo univoco da un valore stringa chiave di indirizzamento ‘variableInstance’. Ogni variabile, oltre al suo valore primario (‘Effettivo’), può avere un set di dati secondari associati, collegati allo stesso nome della variabile primaria e alla stessa variabile di istanza. SAE J1939, a base di CAN Il protocollo SAE J1939 utilizza lo standard CAN-Controller Area Network (ISO11898-1 e ISO11898-2) come livello fisico. Il protocollo CAN svolge un ruolo importante nella rete di veicoli a motore, e rappresenta un metodo comunemente usato per la comunicazione tra le unità di controllo elettro- niche (ECU), tipicamente centraline motore, trasmissione e freni e pannello strumenti. Il documento J1939-21 definisce lo schema di interpretazione dell’identificatore CAN a 29 bit. Analogamente al campo dati a 8 byte di un messaggio CAN, in cui segnali diversi sono definiti da un bit di start e dalla lunghezza, l’identificatore CAN J1939 è suddiviso in segmenti diversi per un gruppo di parametri: solo una parte dell’identificatore rappresenta il numero del gruppo di parametri (PGN-Parameter Group Number), il resto viene interpretato come indirizzo di origine, indirizzo di destinazione, prio- rità e pagina dati (DP). I due bit DP (Data Page) ed EDP (Extended Data Page) fanno parte del numero PGN e ne rappresentano i due bit più significativi. I messaggi di lunghezza superiore a 8 byte sono troppo grandi per adat- tarsi a un singolo frame dati CAN; pertanto, devono essere suddivisi dal trasmettitore in singoli pacchetti, che possono quindi essere inviati con un messaggio CAN ciascuno. Il ricevitore deve ricombinare i singoli pacchetti nel loro ordine originale. Lo standard J1939 definisce questo insieme di regole, ovvero il protocollo di trasporto. Il formato del messaggio è definito dal formato PDU-Protocol Data Unit. In base al tipo di comunicazione, si definiscono due protocolli di trasporto: 1. Peer-to-peer o comunicazione specifica - Trasferimento dei dati in modalità di connessione. Con questo protocollo il trasmettitore stabili- sce una connessione al ricevitore, che ha la possibilità di controllare il flusso dei singoli pacchetti di dati. Sia il ricevitore che il trasmettitore possono interrompere la connessione, per esempio in caso di errori. Il protocollo di trasferimento dei dati della modalità di connessione non è soggetto ad alcuna limitazione temporale. Tutti i nodi potenzialmente scambiano i loro dati l’uno con l’altro alla massima velocità possibile. 2. Broadcast Announce Message (BAM) o comunicazione globale - Il trasmettitore gestisce da solo il controllo del flusso di dati. Il mes- saggio viene sempre inviato a tutti i nodi. Il ricevitore non può interve- nire nella comunicazione e, se perde un messaggio, non può segnalarlo, ma deve rimanere in attesa di un nuovo messaggio. Poiché il ricevitore non è in grado controllare il flusso dei dati nel protocollo BAM, il tra- smettitore deve garantire un intervallo minimo tra i singoli pacchetti di 10-200 ms per consentire ai nodi di rete potenzialmente lenti di seguire la comunicazione. Comunicazione tra una centralina A e la rete, e relativa temporizzazione: TP.CM_BAM (Broadcast Announce Message) avvia la trasmissione BAM e TP.DTn rappresentano i messaggi di trasferimento dei dati Trasferimento dati in modalità di connessione (RTS/CTS) tra due centraline A e B, e relativa temporizzazione: TP.CM_RTS (Connection Mode Request To Send) avvia la trasmissione, TP.CM_CTS (connection Mode Clear to Send) è utilizzato per l’handshake per stabilire la comunicazione, TP.DT è il messaggio di trasferimento dei dati e TP.CM_EndOfMsgACK è la conferma di fine messaggio Topologia del bus CAN
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